MotoGP: enigmatico messaggio di Lin Jarvis a Valentino Rossi
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La Yamaha ha archiviato da poco una stagione MotoGP non certo esaltante dopo un inizio stellare. Bilancio finale: sette vittorie e altri cinque podi, ma, “zeru tituli” per citare Josè Mourinho. Il Mondiale piloti è andato a Mir della Suzuki, quello costruttori alla Ducati. Sul fronte centauri, spicca la grande stagione di Franco Morbidelli (con la M1 meno aggiornata), mentre Fabio Quartararo e Maverick Viñales dopo un ottimo avvìo si sono persi. Come se non bastasse, il 41enne Valentino Rossi ha disputato la peggior annata della sua straordinaria carriera. A fine 2020 pertanto il managing director della casa di Iwata Lin Jarvis, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, elenca le colpe Yamaha e il lavoro che c’è da fare per tornare ai fasti del passato.
I punti su cui lavorare in vista del Motomondiale 2021. Lin Jarvis a tal proposito spiega: “Possiamo lavorare su telaio, frenata, strategie, elettronica. Poi nel 2022 il motore dovrà essere più potente e facile. Stiamo lavorando per riuscirci. Abbiamo pagato gli errori tecnici nel processo di pianificazione iniziato a metà 2019. Sono seguiti poi i problemi alle valvole, un fardello che ha reso difficile lavorare nel resto dell’anno. Sono stati errori umani, ma, non è stata colpa né dei piloti né della squadra. Quando Yamaha ha ricevuto le penalità abbiamo alzato le mani. I controlli interni ora saranno intensificati”.
La riflessione di Jarvis sullo scambio Quartararo-Valentino Rossi con il francese che il prossimo anno correrà con la Yamaha ufficiale e il Dottore con il team satellite Petronas. Il commento che fa l’alto dirigente britannico è semplice: “L’addio di Valentino è un saluto normale. A livello sportivo non avrà effetti, ci saranno cambiamenti nelle dinamiche del gruppo Yamaha. Ma potrebbe sentirsi più ‘leggero’, con meno pezzi da provare, così da potersi concentrare solo sulle gare. Dipenderà molto dalla sua motivazione e dall’avvio di stagione”.
Non poteva mancare ovviamente un commento sul possibile approdo del team di Vale VR46 nella classe regina, associato ultimamente a diversi costruttori. E’ fattibile un accordo con Yamaha? Jarvis è lapidario e risponde: “La prima vera domanda è: lo farà o no? Con Petronas abbiamo un’ottima relazione. Possiamo fare 6 moto? Probabilmente potremmo. Lo vogliamo? Non necessariamente, sarebbe un bel fardello con tutto quel che implica la produzione e il supporto. Il numero ottimale è 4”.
