27 Settembre 2020

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MotoGP, Giappone: i tanti dubbi di Valentino Rossi per Motegi

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LE MANS, FRANCE - MAY 21: Valentino Rossi of Italy and Movistar Yamaha MotoGP heads down a straight during the W-U during the MotoGp of France - Race on May 21, 2017 in Le Mans, France. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Prima tornata di prove libere a Motegi in vista del Gran Premio del Giappone, classe MotoGP, che si corre domenica mattina con partenza alle 7 ora italiana. Andrea Dovizioso su Ducati vola in testa alla classifica combinata dei tempi del venerdì. Quarto crono invece per il campione del mondo Marc Marquez, in pista con un casco speciale. Ricordiamo che il “Marcziano” potrebbe chiudere già in terra nipponica il discorso titolo iridato laureandosi con 3 gare d’anticipo campione del mondo per la terza volta consecutiva. Mentre Lorenzo, con l’altra Ducati, si ferma dopo un giro nelle Libere 1: troppo dolore al polso sinistro per il maiorchino che sarà pertanto costretto a saltare l’intero weekend di gara. La sua presenza è a rischio anche per il GP d’Australia. Per quanto riguarda il team Yamaha: 3° Zarco, 5°  Vinales, 9° Valentino Rossi. Soddisfacenti i risultati dei primi due centauri della Casa di Iwata, delusione per il Dottore: solo prudenza la sua o c’è dell’altro? Vale non ha voluto forzare?

I dubbi del pilota pesarese. Al termine delle prove libere del venerdi Rossi spiega: “Avevamo fatto alcune modifiche nel setting, ma in mattinata non ero particolarmente veloce. Nel pomeriggio la situazione non era fantastica perché il circuito era metà asciutto e metà bagnato, ma ho cercato di restare in pista per continuare a provare. Domani serviranno altri test ancora. Non abbiamo capito tanto da questa prima giornata di prove libere, ma sia Johann Zarco, che Maverick Vinales sono stati veloci in mattinata, le loro prestazioni sono positive per la Yamaha”. Poi alla domanda su cosa stanno lavorando in particolare, il Dottore risponde: “Cerchiamo di usare sempre meno possibile le gomme, abbiamo previsto un diverso bilanciamento dei pesi per stressare meno la gomma posteriore. Speriamo che le qualifiche si svolgano su asfalto asciutto. Ho scelto la media e non la soft ma dopo pochi giri scivolavo troppo, non avevo un gran passo. Dobbiamo insistere e lavorare sul setting per trovare le soluzioni migliori”. L’auspicio è che le cose possano migliorare in vista di qualifiche e gara.