29 Settembre 2020

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MotoGP, il futuro team principal di Valentino Rossi stregato dal Dottore

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Dopo la ripartenza post-lockdown, week end di riposo per il Motomondiale. Si torna in pista il 9 agosto a Brno per il Gran Premio della Repubblica Ceca. Intanto, si continua a parlare del futuro di Valentino Rossi che con il terzo posto nel GP d’Andalusia ha stupito davvero tutti tornando sul podio dopo tanto tempo. Entusiasta in particolare Razlan Razali, ovvero il patron del team Petronas-SRT, che a settembre dovrebbe ufficializzare l’accordo con il Dottore destinato a raccogliere l’eredità dell’astro nascente Fabio Quartararo protagonista di un’avvio di stagione eccezionale.

Le parole di Razali. Il boss della scuderia malese satellite della Yamaha, in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha detto: “Valentino è sempre Valentino. Ma a essere onesto, fino a dopo la prima gara avevo dei dubbi. Tutti però mi ripetevano che si sarebbe ripreso e lo ha fatto. Mi ha impressionato molto, chapeau, a maggior ragione viste le condizioni in cui si è corso”. Poi sul futuro accordo con il campione pesarese, Razali ha aggiunto: “Ci tengo a precisare che non voglio che la nostra squadra sia ‘il team di Valentino’. Voglio che chi corre con noi, chiunque sia, faccia bene. Per molti versi sono molto più contento di aver creato questo team dal niente, e averlo portato dove siamo oggi con Quartararo, piuttosto che avere Rossi in squadra”.

La precisazione finale del patron di Petronas-SRT. Razlan Razali poi ha sottolineato: “Non vogliamo conquistare la popolarità grazie a Rossi, ma farlo perché riusciamo a renderlo competitivo anche alla sua età. E dopo aver parlato con lui e lo staff, abbiamo un’idea più precisa di cosa gli serva”. D’altronde anche al momento di ingaggiare Quartararo non è mancato lo scetticismo per quella che sembrava una scelta di ripiego. E su questo punto Razali è stato onesto: “Non conoscevo Quartararo, credevo fosse italiano o spagnolo. Avevo grossi dubbi, però ho deciso di rischiare”.