27 Settembre 2020

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MotoGP, Misano. Lorenzo attacca ancora Valentino Rossi: “E’ come un bambino capriccioso”

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 Circuito “Marco Simoncelli” di Misano, Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini: prime prove libere. Nella classe MotoGP è di Andrea Dovizioso il miglior tempo della prima giornata. Il forlivese della Ducati in 1’32”198 ha preceduto il compagno di squadra Jorge Lorenzo a conferma che le Ducati, anche grazie ai test effettuati su questa pista, sono le moto da tenere in maggior considerazione. Terzo crono per la Honda di Cal Crutchlow, quarto per la Yamaha di Maverick Viñales. Solo l’ottavo tempo per Valentino Rossi su Yamaha. 

Polemiche roventi tra piloti. In attesa delle qualifiche per la pole e la griglia di partenza, proseguono le polemiche tra centauri spagnoli e Rossi. Ricordiamo quanto accaduto ieri durante la conferenza stampa di apertura: quando a Marc Marquez è stato chiesto di stringere la mano a Valentino Rossi, il pesarese ha reagito restando a braccia conserte e scuotendo la testa. Un secco “no”, accompagnato da poche e aspre parole: “Non c’è bisogno di stringersi la mano, tra noi non c’è nessun problema”.

Lorenzo attacca il Dottore. Un gesto e una dichiarazione di Vale che in pochi istanti hanno fatto il giro del web. Jorge Lorenzo, presente in conferenza stampa anche lui e seduto alla sinistra di quello che sarà il suo futuro compagno di squadra Marquez, ne ha subito approfittato per dare l’ennesima stilettata al centauro di Tavullia:  “Penso che abbiano torto tutti e due. Rossi sbaglia nel non voler dare la mano a Marquez, ha troppo orgoglio e questo è un atteggiamento da bambini piccoli. E avrebbe anche la possibilità di dire ai suoi tifosi che non dovrebbero fischiare i piloti sul podio e non lo fa. Sbaglia su queste due cose”. Come riporta Marca.com, Lorenzo è stato severo anche col “Marcziano” dicendo: “Marc sbaglia perché credo che sia troppo influenzato da quello che fa Valentino. Dovrebbe pensare alle sue cose e andare avanti per la sua strada”. Insomma, dal 2015 in poi, sotto la cenere continua a covare un fuoco ardente tra Lorenzo, Rossi e Marquez.