2 Dicembre 2020

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MotoGP: spunta un’idea romantica sul futuro di Valentino Rossi

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Week end di riposo per il Motomondiale. Si riparte il 9 agosto da Brno con il Gran Premio della Repubblica Ceca. Intanto, sul fronte mercato piloti MotoGP, i riflettori restano puntati su Valentino Rossi, Yamaha e Petronas SRT che ormai sono a un passo dall’accordo finale per il passaggio del Dottore alla squadra malese nel 2021. Mancano infatti solo gli ultimi dettagli prima dell’annuncio ufficiale che dovrebbe arrivare in occasione del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, in programma il 13 settembre prossimo sul circuito di Misano, a due passi da Tavullia, la roccaforte di VR46. Un’idea sicuramente molto romantica.

Al di là del romanticismo, perchè questo lungo posticipo per un accordo già praticamente raggiunto? Razlan Razali, team principal della Petronas, in merito ha più volte detto: “Valentino Rossi non è un pilota qualunque”. Nella storia della classe regina d’altronde non è mai accaduto che un pluricampione sia passato dal team factory a quello satellite. E il managing director della Yamaha Lin Jarvis in un’intervista a Speedweek.com precisa: “Non ci sono problemi con i colloqui con Valentino, ma i dettagli devono essere chiariti. Ci vuole solo tempo. Yamaha conferma i contratti solo quando vengono firmati”.

Ma l’accordo è ormai certo. Non a caso sia il Dottore che Razlan Razali hanno più volte ribadito che si tratterà di un contratto annuale rinnovabile nel 2022 quando Vale compirà 43 anni. Oltretutto, il bel terzo posto centrato dal campione pesarese a Jerez per il GP d’Andalusia ha suggellato la nuova partnership e convinto ulteriormente gli investitori del team malese. Del resto il potere di marketing del nove volte iridato ha sicuramente la sua forte influenza. Dice bene Razali, Valentino Rossi non è un pilota qualunque.

Fabio Camillacci