26 Settembre 2020

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MotoGP: un coach speciale per Valentino Rossi in vista del Mondiale 2020

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La stagione MotoGP 2020 è entrata nel vivo con i primi test stagionali, attualmente in corso a Sepang in Malesia. E manca un mese esatto al via del Mondiale: si parte l’8 marzo a Losali con il Gran Premio del Qatar. Intanto, dopo l’addio alle corse, nuovo ruolo per Jorge Lorenzo che oggi lavora come osservatore ai bordi del tracciato: una sorta di ingegnere di pista, per osservare le traiettorie dei piloti Yamaha e degli avversari. Vederlo ancora una volta nello steesso box di Valentino Rossi fa uno strano effetto. Lavorano in coppia per un unico obiettivo: riportare la casa di Iwata ai vertici della classe regina del Motomondiale. E nel frattempo, sono in tanti a sognare nel 2021 un team con i due pluricampioni; anche se rimane un progetto embrionale.

Jorge racconta il suo sbarco nel team del Dottore. Lorenzo a Sky Sport ha detto: “Devo ammettere che Yamaha mi ha approcciato molto velocemente, Lin Jarvis ha contattato il mio manager Albert Valera. Erano molto interessati a prendermi come test rider. Dopo due o tre mesi abbiamo firmato e sono contento di avere questo ruolo meno stressante“. Jorge Lorenzo ha così ritrovato il suo ormai ex avversario Valentino Rossi. Il centauro di Tavullia ha spinto tanto per averlo come tester e dare un’accelerata allo sviluppo della M1. I tempi cambiano e a tal proposito Jorge ha dichiarato: “Nel mondo in genere e nello sport tutto è possibile, qualche anno fa sembrava impossibile. Io e Valentino abbiamo avuto molta rivalità ma anche tanto rispetto. Abbiamo un carattere simile ma diverso, adesso proveremo a lavorare insieme per raggiungere lo stesso obiettivo, per il bene della Yamaha”.

Lorenzo sulla decisione di escludere Valentino Rossi dal team factory per il 2021. Su questo punto il maiorchino è stato chiaro: “Era una decisione che si doveva prendere, Valentino sta prolungando la carriera più di quanto ci aspettavamo tutti, lui compreso. Lo sta facendo in maniera competitiva, continua ad avere possibilità per vincere, ma sapendo che Vinales e Quartararo sono molto competitivi Yamaha ha dovuto fare una scelta. Ma questo marchio può mettere in pista quattro moto uguali. Quindi per lui non cambierà nulla se deciderà di continuare”.