09/12/2022

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MotoGP, verso Brno: Marquez continua a stuzzicare Valentino Rossi

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La breve pausa estiva del Motomondiale è praticamente finita, questa settimana si riparte col Gran Premio della Repubblica Ceca in programma a Brno domenica 5 agosto. Il campione del mondo in carica e leader della classifica piloti MotoGP Marc Marquez, è pronto a ripartire per la seconda parte della stagione. Con cinque vittorie e altri due podi nelle prime nove gare, il centauro della Honda ha il Mondiale in pugno ma non per questo, dopo aver trascorso qualche giorno di vacanza con gli amici, ha messo da parte allenamenti e palestra. Il “Marcziano” iberico in un’intervista al “Mundo Deportivo” (in occasione dell’evento Allianz Night Run sul circuito di Barcellona, maratona di beneficenza a sostegno dei bambini orfani e più disagiati), ha dichiarato: “Sono stato quasi una settimana con gli amici a fare quello che volevo e penso che questo sia importante per il corpo e per la mente. Ma ora siamo tornati al lavoro”.

La lotta per il Mondiale 2018. Mancano ancora dieci gare alla fine del campionato e sulla corsa al titolo Marquez ha detto: “Velocità, ma anche la regolarità, saranno come sempre le chiavi del campionato. Sono gli aspetti su cui lavorare. Bisogna cercare di andare al limite ma senza superarlo. Abbiamo un vantaggio di 46 punti (su Valentino Rossi, primo inseguitore, ndr) e potremo usarlo in qualche situazione, ma sarà importante non perderlo. Comunque ho imparato molto dalla fine della stagione 2014 e da quella del 2015 (alludendo alla rivalità con il Dottore e al calcio di Sepang, ndr). Queste situazioni mi hanno aiutato a capire che all’interno della pista posso decidere e controllarmi, ma al di fuori è impossibile. Non importa quanto parli, le persone capiscono quello che vogliono, ma non tutte. Questo mi ha toccato molto ma mi ha formato come persona”.

La stilettata di Marquez al Dottore. Poi il centauro spagnolo in merito al passaggio di Jorge Lorenzo dalla Ducati alla Honda al posto di Dani Pedrosa, ha detto: “Se sono dispiaciuto che si parli più dell’arrivo di Jorge che di questo campionato? No, lo capisco. È stata una strategia della Honda e non mi preoccupa affatto perché Honda mi ha detto tutto in tempo. Non ho deciso niente, ma mi hanno detto cosa avrebbero fatto. Mi hanno chiesto se per me era un problema, e io non ho nessun problema, perché non ho paura di nessuno e preferisco che uno dei rivali più forti e diretti abbia le mie stesse armi, perché così non ci saranno scuse. Se metterò un muro al box come quello che mise Valentino con Jorge in Yamaha? No, non lo farei mai, perché penso che sia indifferente. Il muro è più psicologico. Ora passa tutto su fili o WiFi. I dati, che sono la parte più importante e si confrontano al computer, erano ugualmente aperti, era una cosa più psicologica. Ho imparato che fuori dalla pista c’è poca guerra psicologica e che la cosa migliore è quella di combattere in pista”. Insomma, Marquez non perde occasione per attaccare Vale. 

 

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