23/06/2021

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MotoGP, verso Motegi: Valentino Rossi meglio di Marquez? Ecco il pensiero di Dovizioso

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Conto alla rovescia verso il Gran Premio del Giappone sul circuito di Motegi, nuova tappa del Motomondiale 2019 con Marquez già campione del mondo nella classe MotoGP. Intanto, Andrea Dovizioso, nel fare un confronto tra il “Marcziano” spagnolo, fenomeno del presente e del passato, e Valentino Rossi autentica leggenda del motociclismo, non ha dubbi e sceglie il Dottore. Due epoche diverse, due personaggi per certi versi simili seppur differenti. Vale ha dominato l’era cosiddetta “romantica” della classe regina, quando le moto si guidavano in base alle sensazioni e la sera prima di ogni gara si poteva anche fare baldoria. Il Cabroncito iberico invece ha monopolizzato la nuova “era tecnica” della MotoGP, con le moto che sono un distillato di elettronica, aerodinamica e meccanica, e dove fino a pochi minuti prima della corsa bisogna studiare tutto, perchè ogni minimo particolare può fare la differenza.

Pertanto, difficile fare confronti tra due campioni di epoche diverse, impossibile dire chi sia il più grande. Si può fare una comparazione in termini di carisma, e in questo caso Valentino Rossi avrebbe la meglio. Ma l’epoca di Marquez è ancora agli inizi e sembra destinato a superare i nove titoli iridati del pesarese. Siamo davanti a due fuoriclasse fuori dal tempo, condannati a non potersi contrapporre per via dei 14 anni di gap. Una generazione intera. Quando Marc ha esordito nella classe 125 nel 2008, il centauro di Tavullia si accingeva a vincere l’ottavo titolo in carriera. All’esordio in MotoGP di Marquez nel 2013, Valentino aveva già scritto la storia. Però, come detto, Andrea Dovizioso, non ha dubbi. Il pilota Ducati, unico centauro capace di impensierire Marquez nell’ultimo triennio sul paragone tra i due ha detto: “Secondo me Valentino Rossi ha più talento. Analizza e lavora molto, ma quello che fa e che ha fatto, tutto ciò che ha vinto è più basato sul talento e sull’istinto rispetto a Marc”. Come dargli torto? Marquez è un fenomeno ma il Dottore resta il Dottore.