23/06/2021

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Myanmar: nuove accuse per Aung San Suu Kyi e gli oppositori al golpe organizzano manifestazioni per il Capodanno

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Nuove accuse contro la leader birmana Aung San Suu Kyi, deposta da un colpo di stati militare lo scorso 1 febbraio. Contro di lei un’ipotesi di reato relativa alla violazione delle norme per l’emergenza coronavirus. Il suo avvocato ha comunicato che con quest’ultimo, sono sei i capi di di imputazione emessi contro la 75enne premio Nobel per la Pace alla quale tra l’altro, non è mai stato permesso di incontrare di persona il suo team legale. La Reuters scrive che Aung San Suu Kyi ha chiesto oggi al tribunale di essere autorizzata a incontrare i suoi avvocati di persona. La prossima udienza è fissata per il 26 aprile.

Intanto gli oppositori del colpo di stato in Myanmar hanno chiesto alla popolazione di continuare la protesta e di sfidare i militari con costumi e preghiere durante le prossime vacanze di Capodanno, sperando di mantenere lo slancio della loro campagna anti-golpe, in cui sono state già uccise più di 700 persone, tra cui 46 bambini.

Il tradizionale capodanno, che quest’anno si festeggia dal 13 al 17 aprile, noto come Thingyan, è la festa più importante dell’anno in Myanmar, e viene solitamente celebrato con preghiere, pulizia rituale delle immagini del Buddha nei templi e getti d’acqua vivace per le strade.

“Il potere delle persone è nelle mani delle persone”, ha scritto su Facebook Ei Thinzar Maung, leader del gruppo di protesta del Comitato di collaborazione generale per lo sciopero che, ha chiesto ai buddisti di indossare determinati abiti religiosi e di recitare insieme le preghiere e ai membri di piccole comunità cristiane di indossare abiti bianchi e leggere i salmi. Ha poi aggiunto che i seguaci di altre religioni “dovrebbero seguire la guida dei loro leader”.