Naufragio Canale di Sicilia: riunione ministri Ue
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Nel pomeriggio si terrà a Lussemburgo una riunione congiunta dei ministri degli Esteri e degli Interni europei sull’emergenza immigrazione. A deciderlo è stata la presidenza del consiglio europeo dopo la strage di migranti nel canale di Sicilia.
Il vertice sarà presieduto dal capo della diplomazia europea, Federica Mogherini che ha affermato “I soccorsi hanno funzionato, l’organizzazione è stata esemplare e l’Europa dovrebbe ringraziare l’Italia, ma quest’ultima tragedia dimostra che il problema delle migrazioni e delle loro vittime si risolve solo agendo alla radice, cioè impedendo che i barconi partano”.
Parteciperà al Consiglio straordinario riunito per affrontare l’emergenza sull’immigrazione anche il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, che ha deciso di lasciare Washington per recarsi a Lussemburgo. E proprio dalla francia è arrivata l’autocritica del portavoce del governo di Parigi, Stephane Le Foll, “Su questa tragedia non siamo stati all’altezza della situazione. L’Italia non resterà sola”.
Per il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni “Questa è un’emergenza europea e finora le risposte, gli impegni ed i soccorsi sono stati italiani. Non è più sostenibile una situazione in cui ad una emergenza europea si risponda solo con risorse ed impegni italiani”.
Il presidente dell’Europarlamento Martin Schultz, lancia un allarme: “abbiamo fatto poco”, dice chiedendo un cambio di strategia. “Al di là delle responsabilità politiche, l’Ue deve interrogarsi anche su quelle morali. Non può continuare a esprimere il suo cordoglio e il giorno dopo la tragedia continuare come se nulla fosse. Noi tutti dobbiamo interrogarci e chiederci se abbiamo fatto abbastanza per salvare le vite di questi profughi disperati. Triton non può funzionare perché non ha i mezzi e non ha il mandato per funzionare. Quindi abbiamo bisogno di una strategia a breve termine e una a lungo termine. A breve termine dobbiamo dare mezzi e soldi perché la missione europea, poco importa il nome, possa funzionare. A lungo termine, abbiamo bisogno di una vera politica migratoria europea”. “L’Unione europea – conclude – deve dimostrare la sua forza e utilità qui e ora. Sì, in questo momento l’Europa deve sapere rispondere. Se dovesse continuare a negarsi a questa responsabilità, la sua legittimità ne uscirebbe compromessa”.
Intanto il premier Matteo Renzi va all’attacco e chiede all’Europa una posizione netta e mirata per combattere gli scafisti e chiede all’Europa più serietà rispetto al passato sul tema. “Contro gli scafisti, ha continuato il premier, è possibile un’operazione condivisa in Europa, ma mirata. Ci sono tutte le condizioni per farlo”. Renzi propone “interventi mirati sugli scafisti, persone che vanno affidate alla giustizia. L’Italia ne ha arrestati 976, possibile lo facciamo solo noi?”
Ricordiamo che la strage avvenuta nel canale di sicilia ha provocato la morte di più di 700 persone. 950 se ci si rifà alla testimonianza di un sopravvissuto al naufragio che è arrivato a Catania.
