Niccolò Fabi live a Roma del 22 maggio. Il Report del concerto – Tracklist
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Niccolò Fabi torna a casa. Nella sua Roma.
Dopo la prima tappa di Assisi del 18 maggio e quella di Napoli (sold out) del 21, ieri Niccolò è andato in scena all’auditorium parco della musica, luogo meraviglioso per godersi uno spettacolo live.
Annunciato già il sold out anche per questa data, e non poteva essere altrimenti visto il calore e la partecipazione che i romani manifestano sempre al cantautore romano. Alle 21 puntuali si iniziano ad abbassare le luci ma non completamente, per dare modo agli ultimi arrivati di trovare posto. Nel frattempo apre la serata un giovane cantante scozzese, Fraser Anderson, che canta tre brani voce e chitarra molto intimi e dalla voce sussurrata.
Dopo di lui entra la band e il “nostro”, che parte con una sequenza dei primi sei brani del suo nuovo disco “Una somma di piccole cose”, dai tratti intimi e profondi. Niente pause se non per qualche grazie e per gli applausi della folla che lo travolgono ad ogni fine canzone.
Dopo le sue ultime composizioni fa un salto indietro di 19 anni per andare a pescare Ostinatamente, “la canzone più vecchia in scaletta” come da lui stesso annunciato. Poi è il momento di È non È. Di seguito presenta la band composta da 4 bravissimi musicisti (Alberto Bianco, Matteo Giai, Filippo Cornaglia e Damir Nefat) che abbandona per il momento il palco lasciando lo spazio tutto per il padrone di casa.
La scenografia nella sala Santa Cecilia è molto intima, con un drappo bianco sullo sfondo dove vengono proiettate luci e candelabri intorno agli strumenti ma è in questo momento che l’ambiente diventa ancora più familiare, con Niccolò che canta piano e voce Il negozio di antiquariato. Qui però il pubblico abbraccia con la sua voce il suo beniamino cantando insieme a lui e rendendo il brano praticamente un duetto con un continuo rimpallo di frasi tra Niccolò e il pubblico. A conclusione della canzone Fabi non può che ringraziare e dire in modo molto sentito “QUESTA È CASA!” rivolgendosi alle persone che lo applaudivano ininterrottamente.
Torna la band e insieme ripropongono la title track del suo penultimo album, Ecco, poi, dallo stesso lavoro pesca Sedici Modi Di Dire Verde e qui descrive dove è nata la canzone e fa un riferimento all’associazione “Medici con l’Africa Cuamm”, che segue da tempo.
Di seguito è il momento della potente Oriente e della viaggiante Vento d’estate con un pubblico sempre molto partecipe nel cantare e farsi trasportare dalle sue melodie.
Durante la serata c’è spazio anche per Giovanni sulla terra, tratta da “Il padrone della festa” del progetto Fai-Silvestri-Gazzè. Ed è dopo questo pezzo che Niccolò propone due delle sue canzoni più importanti, Solo un uomo e Costruire, ricordando di quando le cantò durante il memorabile concerto all’Arena di Verona durante il tour con Daniele e Max e di come, nel preciso momento dell’applauso del pubblico si sentì non solo ascoltato ma veramente “capito”. Naturalmente il pubblico romano non è stato da meno riservando al suo cantautore, dopo le due canzoni, un applauso interminabile, con l’intera sala in piedi.
Poi ancora Offeso dal 2003 per chiudere con lasciarsi un giorno a Roma con la platea che a quel punto non resiste più e abbandona i posti per riversarsi tutta sotto al palco come per voler letteralmente abbracciare Niccolò e la sua band.
Finisce la prima parte. Piccola pausa e ritorno sul palco del cantautore che piano e voce canta l’ultima traccia del nuovo album Vince chi molla.
La folla ormai è tutta sotto di lui e applaude in modo costante e sempre più potente. Lui, visibilmente colpito scandisce “serata memorabile”!
A questo punto torna il gruppo ma a cantare non è Niccolò, bensì Alberto Bianco, uno dei componenti della band, che propone un suo brano. Qui il cantautore romano si mette da parte, facendo da pianista e controcanto al giovane cantautore e regala un bellissimo momento d’altruismo, concedendo tutto il suo pubblico al suo gruppo. Veramente un bel gesto, come non se ne vedono spesso nel mondo musicale, soprattutto italiano, ma da Niccolò i bei gesti sono di casa. Il pubblico lo sa e apprezza il gesto e la canzone.
Infine un altro suo cavallo di battaglia, Una buona idea e qui si chiude la seconda parte.
Tempo qualche minuto e il pubblico parte con un fortissimo “fuori fuori”! Niccolò non si fa pregare troppo e torna cantando l’ultima canzone per questa serata Lontano da me, tramutata sul finire, per l’occasione, in Country road.
La sensazione è che questa sia stata veramente una serata unica con un pubblico che lo ha innalzato, sostenuto, osannato come meglio non poteva fare, cantando, battendo le mani e saltando con lui.
Prima di andare via, visibilmente commosso, Niccolò dice al pubblico “ripenserò a lungo a questa serata” ed è sicuro che anche i presenti faranno lo stesso.
(la foto di copertina è stata gentilmente concessa da Simone Cecchetti)
TRACKLIST
1. Una somma di piccole cose
2. Ha perso la città
3. Facciamo finta
4. Filosofia Agricola
5. Non vale più
6. Una mano sugli occhi
7. Ostinatamente
8. Non è
9. Il negozio di antiquariato
10. Ecco
11. Sedici Modi Di Dire Verde
12. Oriente
13. Vento d’estate
14. Giovanni sulla terra
15. Solo un uomo
16. Costruire
17. Offeso
18. Lasciarsi un giorno a Roma
BIS 1
Vince chi molla
Aeroplano (Alberto Bianco)
Una Buona Idea
BIS 2
Lontano da me/Country Road
