Nizza: reazioni politiche e novità sull’attentatore

Ore di tensione in tutta la Francia dopo la strage di ieri sera a Nizza dove un camion ha travolto la folla lungo la Promenade des Anglais. Per ora il tragico bilancio, parla di 84 vittime. Uomini, donne e bambini, tanti bambini, che erano accorsi numerosi insieme ai propri cari , per vedere lo spettacolo pirotecnico, in programma al termine della festa nazionale.

Le notizie degli ultimi minuti della strage di Nizza

Sarebbero 50 i feriti gravi che in queste ore stanno lottando tra la vita e la morte. Lo ha detto il presidente Francese Francois Hollande che poi ha aggiunto: “ci sono tanti stranieri venuti da tutti i continenti e tanti bambini, venuti ad assistere al fuoco d’artificio, condividere una gioia, uno stupore, e che sono stati colpiti a morte solo per soddisfare la volontà di un individuo o forse di un gruppo“. Molteplici le reazioni di sdegno dal mondo politico, è unanime la condanna verso i fatti di ieri sera: “Non cederemo mai a chi predica e pratica la cultura della morte contro la vita delle persone e la libertà dei popoli“- afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Insieme con gli altri Paesi dell’intera comunità internazionale, anzitutto dell’Unione Europea, proseguiremo l’impegno contro la violenza e il terrorismo, per affermare i valori di libertà, eguaglianza, fraternità, celebrati in Francia il 14 luglio“- conclude il capo dello stato.
Anche il premier Matteo Renzi è intervenuto in merito alla terribile vicenda, lo ha fatto nella sua newsletter news, dove ha scritto: ” La Farnesina è al lavoro con l’Unità di crisi per i nostri connazionali a Nizza e le loro famiglie su cui stiamo facendo le necessarie verifiche“. Intanto secondo quando riferito da alcuni media tunisini, il terrorista che si è precipitato sulla folla, non sarebbe franco-tunisino, come invece si pensava dopo le prime ricostruzioni, ma un emigrato tunisino di 31 anni, residente in Francia dal 2011, con un permesso di soggiorno ottenuto a causa del matrimonio con una donna franco – tunisina. Mohamed Lahouaiej Bouhlel ha agito in nome della fede islamica. Inoltre, secondo le fonti di polizia locali, il padre dell’attentatore, sarebbe noto come estremista islamico, iscritto al partito “Ennhadha” (movimento rinascimentale, nonchè partito politico tunisino di origine islamica).

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