Olio italiano: è anno nero

E’ l’anno nero per l‘extra vergine d’oliva italiano. Pare che il motivo di questo dramma sia legato ad una serie di eventi negativi. Primo fra tutti il clima pazzo. A Giugno l’unica vera ondata di calore ha provocato il disseccamento dei fiori compromettendo la produzione di frutti. Quelli sopravvissuti hanno poi dovuto combattere con alti tassi di umidità, piogge abbondanti e poco sole. Queste condizioni climatiche hanno creato il terreno fertile per gli attacchi dei parassiti. Ne è un esempio la famelica mosca olearia che ha fatto strage di olive.

Come se non bastasse, a dare il colpo finale al settore sono arrivate le tempeste di grandine. In particolare quella del 19 settembre ha cancellato le olive da larga parte degli alberi in Toscana, terra d’eccellenza, dove il crollo produttivo ha toccato picchi del 90%, in media tra -70 e -50%.

Ovviamente il prezzo di ciò che si è salvato è alle stelle.

La Coldiretti lancia l’allarme sull’invasione di olio di oliva straniero, sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi del 2014. Il presidente dell’associazione, Roberto Moncalvo ha detto

“Se il trend sarà mantenuto l’arrivo in Italia di olio di oliva straniero raggiungerà nel 2014 il massimo storico con un valore pari al doppio di quello nazionale che registra un produzione attorno alle 300 mila tonnellate. In altre parole due bottiglie su tre riempite in Italia contengono olio di oliva straniero. Un consiglio: leggere bene l’etichetta, soprattutto nelle parti scritte con caratteri minuscoli”

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