28/01/2022

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Omaggio vittime a Parigi. Hollande: “Loro hanno il culto della morte”

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Oggi è il giorno della commemorazione. Tutte le bandiere in vendita sono finite perché l’intera Nazione, come suggerito dal presidente Hollande, ha voluto esporre il proprio cordoglio mostrando il vessillo alla finestra. Oggi, agli Invalides il sentito e solenne omaggio alle 130 vittime e ai 350 feriti degli attentati del 13 dicembre a Parigi e Saint-Denis.

Durante la cerimonia, sulle note di Jacques Brel sono passate le foto delle vittime su un maxi schermo. Il presidente francese, visibilmente commosso, ha ascoltato in solitudine.

Poi è arrivata la volta dell’elenco delle vittime. 11 lunghissimi minuti in cui sono stati letti i nomi, cognomi ed età delle persone cadute durante gli attacchi terroristici.

Poco dopo il presidente Hollande ha preso la parola: «Un’orda di assassini ha ucciso 130 dei nostri in nome di una causa folle e di un Dio tradito», questo l’inizio del presidente». E continua: «Oggi la nazione tutta intera si sforza di vivere, di vivere per le vittime. Centotrenta nomi, 130 vite strappate, 130 destini spazzati via”, ha continuato il capo di Stato francese. «Queste donne e questi uomini, la gioventù della Francia sono stati abbattuti perché rappresentavano la Francia e la libertà».

Hollande poi attacca i terroristi: «Loro hanno il culto della morte. Hanno il culto della morte, ma noi, noi abbiamo l’amore per la vita. Continueremo ad amare la musica, moltiplicheremo le canzoni, i concerti e gli spettacoli».

Il presidente continua il discorso con orgoglio patriottico: «Non cederemo alla paura e all’odio. La Francia resterà se stessa così come l’avevano amata coloro che sono scomparsi. Se ci fosse bisogno di una ragione per restare in piedi, per batterci per i nostri principi e difendere la nazione, la ritroveremo nel loro ricordo».

SI è poi rivolto alle famiglie dei scomparsi ed hai francesi in generale: «Vi prometto solennemente che la Francia farà tutto il possibile per proteggere i suoi figli e che la Francia resterà se stessa. Conosciamo il nemico: è l’odio, il fanatismo, l’oscurantismo. Questo nemico lo vinceremo insieme con le nostre forze, con l’arma della democrazia e del diritto. Ma possiamo contare sui nostri militari e sui nostri poliziotti, sul Parlamento, sul diritto». «Porteremo questa lotta fino alla fine e vinceremo. Noi – ha continuato il presidente – non cambieremo e saremo uniti sull’essenziale».

Infine si rivolge ai giovani: «Sono fiducioso per le generazioni future. L’attacco del 13 novembre resterà nella loro memoria come un’iniziazione terribile alla durezza del mondo, ma anche come un invito ad affrontare la durezza con nuovo impegno”

Dopo le parole del presidente Hollande, è risuonata la marsigliese.

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