Orata al cartoccio

Siamo entrati nel mese di luglio e tutti abbiamo dovuto affrontare la fatidica prova costume: al bando dunque i cibi troppo conditi per lasciare spazio alle ricette fresche ed ai metodi di cottura più leggeri…Uno tra questi è la cottura al cartoccio che consente di ottenere degli effetti scenografici incredibili, di mantenere il sapore dei cibi, di utilizzare poco condimento avvalendosi delle stesse sostanze dei alimenti che rimangono all’interno pronte ad inebriarci appena apriamo quell’involucro magico che ci serve per la cottura!

Pensate che questa tecnica è risalente nel tempo, addirittura all’epoca dei longobardi che, nelle grandi occasioni, rivestivano la carne da cuocere con una sottile lamina d’oro. Tale raffinatezza è stata poi ripresa dai cuochi rinascimentali fino a giungere ai nostri giorni in cui ovviamente si usa al posto dell’oro dell’alluminio o della carta oleata da cucina.

I vantaggi del cartoccio sono tanti: innanzitutto, non richiede ore di tempo da trascorrere in cucina ma è veloce e relativamente semplice; inoltre, è gustosa, perché permette ai cibi di cuocere senza dispersione di calore mantenendo intatti gli aromi: gli ingredienti, infatti, cuociono nel oro sugo ed essendo ermeticamente sigillati non perdono né sapore, né profumo; l’alimento cuoce perché all’interno dell’involucro si crea un ambiente caldissimo ed umido; umidità che viene quasi esclusivamente dal cibo stesso.

Potrete utilizzare a volontà erbe, spezie ed aromi. Ora, poiché il pesce ha tempi di cottura piuttosto brevi, è sicuramente il cibo più indicato da preparare in questo modo!
Io mi diletto spesso con delle orate o dei branzini, ad esempio…Sapete come faccio? Facilissimo…

Questi sono gli ingredienti per l’orata al cartoccio:

prendete tanti pesci quanto sono il numero delle persone a tavola e procuratevi anche: limone; prezzemolo fresco; capperi; olive nere; pomodori pachino; aglio; olio sale e pepe.

Scaldate il forno a 250 gradi e preparate tanti fogli di carta alluminio quanti sono il numero de pesci da cuocere; ungeteli e disponetevi sopra dapprima l’orata, poi mettete all’interno della pancia eviscerata un pezzo di aglio, una fettina di limone e capperi; cospargete di prezzemolo tritato, capperi, olive e pomodori; irrorate di olio sale e pepe e chiudete per bene il vostro cartoccio! Una ventina di minuti al forno ed il gioco è fatto!

Io vi ho suggerito le orate o i branzini ma vedete cosa vi riserva il vostro amico pescivendolo…ovviamente in base alla grandezza del pesce allungate un pochino, ma non troppo, i tempi di cottura.

Un modo per creare un secondo dietetico, gustoso e soprattutto profumato; mi raccomando servite appena sfornate, accompagnandole da un degno contorno e da un bicchiere di vino bianco bello fresco! Se non vi va di pensare troppo al contorno potete cuocere anche le patate al cartoccio! Poi le condite con un filo di olio sale, pepe e prezzemolo… e via…Senza stare troppo dietro ai fornelli….Potete utilizzare il vostro tempo per fare una doccia, farvi belle e preparare la tavola con calma….

Vi sembrerà tutto più buono essendo voi meno stressate ed accaldate! Come sosteneva Esopo: Una crosta mangiata in pace è meglio di un banchetto mangiato con ansia!

News Correlate