27/02/2021

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Orrore nel bresciano: medico accusato di aver ucciso due pazienti Covid

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Orrore nel bresciano. Un medico, proprio colui che dovrebbe proteggere ogni vita ha invece deciso di prendersene due. L’accusa è di aver somministrato intenzionalmente a pazienti affetti da coronavirus farmaci anestetici e bloccanti neuromuscolari causando la morte di due pazienti Covid, di 51 e 80 anni. I carabinieri del Nas hanno arrestato Carlo Moscaprimario del Pronto soccorso dell’ospedale di Montichiari. Gli episodi risalgono a marzo 2020, nel momento della maggior pressione sugli ospedali. Il professionista è stato posto agli arresti domiciliari, al fine di scongiurare il pericolo di reiterazione dei reati e di inquinamento probatorio.

Le indagini sono scattate a due mesi dagli eventi, anche mediante il supporto di accertamenti tecnici di medicina legale disposti dall’Autorità giudiziaria. Nelle cartelle cliniche di numerosi pazienti deceduti in quel periodo per Covid-19, è stato riscontrato in alcuni casi un repentino ed inspiegabile, aggravamento delle condizioni di salute.

Tre salme sono state riesumate per essere sottoposte ad esami autoptici e tossicologici.  Dalle indagini è emerso che, all’interno di tessuti e organi di una di loro, c’era la presenza di un farmaco anestetico e miorilassante comunemente usato nelle procedure di intubazione e sedazione del malato. Tale farmaco, se utilizzato al di fuori di specifici procedure e dosaggi, può determinare la morte del paziente. Dal piano clinico dei deceduti non risulta tuttavia la somministrazione di tali medicinali, tanto da ipotizzare a carico dell’indagato anche il reato di falso in atto pubblico.