28/01/2022

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Papa Francesco all’Onu: “se si vuole un autentico sviluppo umano occorre proseguire evitando la guerra”

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Papa Francesco è arrivato nella sede dell’Onu, dove a riceverlo c’era il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon.

Bergoglio ha incontrato prima di tutto chi opera sul campo ossia, come ha affermato lui stesso, quelli che “lavorano dietro le quinte” svolgendo un lavoro preziosissimo. “Il vostro impegno quotidiano rende possibile molte delle iniziative dell’Onu, che sono importanti per venire incontro alle speranze dei popoli che compongono la famiglia umana”.

Francesco ha poi sostenuto la necessità di riforma del Consiglio di Sicurezza e degli organismi finanziari “L’esperienza di questi 70 anni, al di là di tutto quanto è stato conseguito dimostra che la riforma e l’adattamento ai tempi sono sempre necessari, progredendo verso l’obiettivo finale di concedere a tutti i Paesi, senza eccezione, una partecipazione e un’incidenza reale ed equa nelle decisioni. Tale necessità di una maggiore equità, ha proseguito, vale in special modo per gli organi con effettiva capacità esecutiva, quali il Consiglio di Sicurezza, gli Organismi finanziari e i gruppi o meccanismi specificamente creati per affrontare le crisi economiche. Questo, ha aggiunto, aiuterà a limitare qualsiasi sorta di abuso o usura specialmente nei confronti dei Paesi in via di sviluppo. Gli organismi finanziari internazionali devono vigilare in ordine allo sviluppo sostenibile dei Paesi e per evitare l’asfissiante sottomissione di tali Paesi a sistemi creditizi che, ben lungi dal promuovere il progresso, sottomettono le popolazioni a meccanismi di maggiore povertà, esclusione e dipendenza”.

Il Pontefice ha poi sottolineato che sono due le emergenze che l’Onu deve ben considerare: la protezione dell’ambiente e la fine dell’esclusione sociale. “I governanti devono fare tutto il possibile affinché tutti possano disporre della base minima materiale e spirituale per rendere effettiva la loro dignità e per formare e mantenere una famiglia. Questo minimo assoluto a livello materiale, ha aggiunto, ha tre nomi: casa, lavoro e terra; e un nome a livello spirituale: libertà dello spirito”. Per Francesco, la “libertà dello spirito comprende la libertà religiosa, il diritto all’educazione e gli altri diritti civili”.

Il papa nel suo discorso all’assemblea generale dell’Onu ha poi parlato di guerra sottolineando che rappresenta “la negazione di tutti i diritti e una drammatica aggressione all’ambiente. Se si vuole un autentico sviluppo umano integrale per tutti, occorre proseguire senza stancarsi nell’impegno di evitare la guerra tra le nazioni e tra i popoli”.

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