22 Ottobre 2020

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Parigi, torna l’incubo terrorismo: professore decapitato per aver mostrato in classe le vignette su Maometto

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In una Parigi già funestata dal Covid-19, torna l’incubo estremismo islamico. Un professore, che aveva mostrato in classe alcune caricature di Maometto, è stato decapitato nell’hinterland della capitale francese. L’aggressore, 18 anni, ha urlato “Allah akbar”, minacciando anche la polizia con un coltello. Dopo un inseguimento, il giovane è stato ucciso con dieci colpi di arma da fuoco.  La vittima insegnava Storia e Geografia al liceo del Bois d’Aulne, di Conflans-Saint-Honorine.

Prima 4 persone tra cui un minorenne e poi altre 5 sono state fermate. Apparterrebbero quasi tutte alla cerchia familiare del giovane assassino di origine cecena, che poi è stato ucciso dalla polizia. Il presidente Emmanuel Macron parla di “chiaro attentato terrorista islamico”. 

Il folle ha documentato la sua azione omicidiaria sui social. Il 18enne aggressore ha fatto in tempo a pubblicare le immagini del suo atto su Twitter prima di essere freddato dalla polizia. Sul social network ha scritto: “Da Abdullah, servitore di Allah, a Macron, dirigente degli infedeli, ho giustiziato uno dei tuoi cani dell’inferno che ha osato offendere Maometto. Calma i tuoi simili prima che non vi venga inflitto un duro castigo”. Nato a Mosca, il giovane, di origine cecena, era sconosciuto ai servizi di informazione come possibile musulmano a rischio radicalizzazione. Gli unici suoi precedenti però erano per reati comuni.

Così il professore ha firmato la sua condanna a morte. Il 5 ottobre scorso, alcuni genitori di studenti della vittima, si erano lamentati con la scuola per la lezione tenuta in classe; con l’insegnante che, parlando della libertà d’espressione, aveva mostrato le caricature di Maometto all’origine di tutte le minacce della Jihad contro la Francia dai tempi della strage alla redazione di Charlie Hebdo del gennaio 2015. Ricordiamo che tre settimane fa, il giornale satirico aveva ripubblicato le vignette per celebrare l’apertura del maxiprocesso ai fiancheggiatori dei killer di 5 anni fa.

Un passaggio della lezione sul web e la condanna di Macron sull’omicidio. Su Youtube un genitore ha pubblicato un video con il racconto di una ragazzina allieva del professore che parla della lezione incriminata. Secondo le sue parole, l’insegnante ha chiesto agli studenti musulmani se volevano uscire prima di mostrare le caricature di Maometto. Macron, visibilmente commosso sul luogo della decapitazione ha detto: “Un nostro connazionale è stato assassinato perché insegnava, perché ha predicato a degli allievi la libertà d’espressione, la libertà di credere e quella di non credere. Il nostro connazionale è stato vittima di un chiaro attentato terrorista islamico”.