21 Settembre 2020

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Parlamento Ue, voto sulla presidente della Commissione

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E’ il giorno del voto, a Strasburgo, del Parlamento europeo sulla candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen. Un voto per nulla scontato.

L’eurodeputata pentastellata, Tiziana Beghin, ha annunciato il sì del M5S all’elezione di Ursula von Der Leyen. “Signora von der Leyen, dopo il nostro incontro, lei ha fatto suoi i punti principali del nostro programma, per questo il M5S intende sostenere la sua candidatura ma ogni giorno dovrà dimostrarsi degna di questa fiducia, non ci faremo remore a contrastarla anche duramente se non rispetta gli impegni presi”, ha spiegato in Aula a Strasburgo.

La Von der Leyen ha aperto l’assemblea affermando: “Per me solamente una cosa è importante, l’Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica”. Sul problema migranti ha sottolineato che proporrà un nuovo patto per la migrazione e l’asilo, incluso il rilancio della riforma di Dublino: “Questo ci consentirà di tornare a una pienamente funzionale area Schengen, che è il più importante traino per la nostra prosperità, sicurezza e libertà”.

La Von der Leyen vuole inoltre rafforzare l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, con un corpo di “10mila guardie Frontex non entro il 2027 ma al massimo entro il 2024. “Le parole di Ursula Von der Leyen sulla lotta all’immigrazione clandestina, sul cambiamento delle regole che vedevano l’Italia come il centro di accoglienza europeo, sono interessanti” ha affermato il vicepremier nonchè ministro dell’interno Matteo Salvini, rispondendo a chi gli chiedeva se la Lega voterà la candidata dei popolari. “Vedremo se confermerà questa volontà di contrastare scafisti e trafficanti, altrimenti se la votano loro” ha aggiunto.

In merito alla questione Brexit la Von der Leyen si dice disposta a garantire una ulteriore proroga al recesso nel caso in cui fosse necessario più tempo per motivi validi. “In ogni caso – ha dichiarato – il Regno Unito rimarrà il nostro alleato il nostro partner ed un paese amico”.

L’elezione è prevista per le 18. I numeri sono in bilico, ma secondo la previsione allʼEurocamera la ministra tedesca dovrebbe farcela.