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Per il ‘4 luglio’ messaggio di Mattarella a Biden: “il partenariato tra Washington e Roma è più importante che mai”

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Il capo dello Stato Sergio Mattarella in occasione della ricorrenza del 4 luglio ha inviato un messaggio al presidente americano Joe Biden: “La perdurante vitalità dei legami transatlantici, rinvigoriti dalla sua recente visita in Europa, merita di essere costantemente alimentata e sostenuta. In questo tempo di sfide globali senza precedenti, che solo insieme possiamo superare, la forza del partenariato tra Washington e Roma è più importante che mai”, ha sottolineato il Presidente della Repubblica.

Intanto due mesi dopo che il presidente Joe Biden aveva promesso di debellare il Sars-CoV-2, gli Stati Uniti non hanno ufficialmente raggiunto l’obiettivo di immunizzare completamente 160 milioni di americani e garantire che il 70% degli adulti riceva almeno una vaccinazione, entro il 4 di luglio.

Era stato uno dei suoi obiettivi più sbandierati, nel tentativo di radunare un paese desideroso di superare i blocchi e altre restrizioni promettendo una celebrazione dell’indipendenza della nazione anche dal virus. Invece, con l’aumento della variante Delta, città come Los Angeles e St. Louis stanno esortando anche i residenti vaccinati a riprendere ad indossare la maschera. E i funzionari sanitari avvertono che gli ospedali si stanno di nuovo riempiendo, in stati come il Missouri e lo Utah, dove ampie fasce della popolazione non sono ancora state vaccinate.
“Non sono preoccupato per un nuovo grave focolaio, in altre parole, non credo che avremo un’altra epidemia a livello nazionale”, ha detto Biden ai giornalisti venerdì. “Ma temo che altre vite andranno perse”.

Approfittando di questa crepa nella popolarità di Biden, l’ex presidente Usa Donald Trump torna all’attacco. E lo fa dal Monte Rushmore per la festa nazionale del 4 luglio. Il tycoon si è scagliato contro il “fascismo di sinistra” dei media e delle scuole ed è tornato ad attaccare quanti nelle ultime settimane stanno portando avanti la campagna per abbattere statue e monumenti “razzisti” o “imperialisti” nell’ambito delle proteste iniziate a fine maggio dopo l’omicidio dell’afroamericano George Floyd in Georgia.

L’ex numero 1 della Casa Bianca, ha poi promesso di costruire il ‘Muro’ al confine con il Messico e di non smantellare la polizia. Ha contestato l’aborto definendo ogni bimbo “nato o non nato” una immagine di Dio e ha promesso di piantare presto la bandiera americana su Marte. Infine ha annunciato l’istituzione del “National Garden of American Heroes”, un parco dove saranno esposte le statue dei grandi eroi americani.

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