Per Manuel Foresta “La vita è una danza” – L’intervista
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Sicuramente in molti lo ricorderanno per la sua esperienza alla prima edizione nel 2012 di The Voice of Italy nel Team di Raffaella Carrà, ma da allora l’attività del giovane artista campano Manuel Foresta non si è mai fermata. E’ infatti riuscito, per due anni consecutivi, ad entrare a far parte dei 60 finalisti per le “Nuove Proposte” al Festival di Sanremo sfiorando così il palco dell’Ariston, ha aperto con la sua band i concerti di Malika Ayane, Alex Britti, Raphael Gualazzi, Simona Molinari e di recente gli sono stati affidati gli opening act ai concerti di Renzo Rubino.
Da venerdì 10 aprile Manuel Foresta è in rotazione radiofonica un nuovo singolo dal sapore estivo che si intitola “La vita è una danza”. Il brano è contenuto nel suo primo album d’inediti “Colori Primari” (Rusty Record) disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming.

“Colori Primari” è il primo album di inediti in cui il giovane artista salernitano si rivela al pubblico, attraverso 10 tracce, non solo in veste di interprete ma anche in quelle di cantautore, firmando personalmente alcuni brani della raccolta.
Attualmente Manuel Foresta sta presentando live in anteprima alcuni dei brani estratti da “Colori Primari” e dopo il successo riscontrato al Memo Restaurant di Milano,l’artista presenterà live il suo nuovo album questa sera 25 aprile al Marte Mediateca di Cava de’ Tirreni (Salerno). Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche battuta con lui.
Nonostante la giovane età vanti molta gavetta ed esperienza alle spalle. Da dove vogliamo cominciare ?
“ Cominciamo da qui, cominciamo dal presente. Alla mia età credo sia molto meglio non voltarsi mai indietro poiché questo aspetto potrebbe rivelarsi un giorno meccanismo controproducente, magari ci si culla sulle cose già fatte e non ci si focalizza abbastanza sulle cose da fare. Nel mio ambito di fronte a me ho una strada sempre in salita ed ho come l’impressione che si sia sempre emergenti in qualche modo, quindi cerco di rivolgere il mio sguardo e le mie energie al presente perché i risultati migliori sono quelli che verranno. Inoltre spero di conservare sempre questo mio tipo di attitudine che si è sempre rivelato personalmente un’arma vincente” .
Attualmente sei in radio con “La vita è una danza” un brano fresco e leggero che ha il sapore dell’estate. Scelta mirata?
“In effetti abbiamo pensato a questo singolo in vista proprio dell’estate. “La vita è una danza” è il brano che che più si presta ad una situazione prettamente come quella di stare in auto con i finestrini abbassati, il vento nei capelli e la musica ad alto volume. Mi sono immaginato questo tipo di circostanza ed ho scelto il brano come apripista della nuova stagione estiva. E a questo aggiungerei che da sempre affidiamo alla musica degli stati d’animo importanti ed io in questa occasione, l’ho utilizzata come mezzo di comunicazione per poter stampare un sorriso nei volti di chi ascolta e regalare anche un po’ di leggerezza” .
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Canti “La vita è una danza” ma sei bravo a ballare?
“In realtà riconosco di muovermi in maniera scoordinata, ma questo forse è dato anche dalla mia altezza che a volte mi fa apparire a tratti goffo. Ma si, lo ammetto ballo tutti giorni, non so quanto bene o male, però lo faccio”.
Nel video indossi diversi paia di calzini colorati. E’ stata una tua idea?
“ È nata un po’ da me l’idea dei calzini colorati ma devo dire che anche il regista Fabio Perrone (Glamour Studio) con cui collaboro da tempo, si è sempre mostrato molto complice delle mie scelte. D’altronde avevamo mille modi a disposizione per interpretare questo brano ma abbiamo voluto lasciare un filo d’eleganza ed interpretarlo anche dal punto di vista eccentrico. Allora ho aperto il cassetto dei miei calzini ho preso quelli più strani e li ho portati sul set”.
In “Colori Primari” ti presenti per la prima volta anche in veste di cantautore. Da dove è nata questa esigenza?
“ In questo lavoro ho sentito la necessità di metterci del mio a pieno e di scoprirmi un po’. Anche se all’apparenza so di sembrare un tipo assai estroverso, per tutto quello che riguarda la sfera personale sono invece l’ esatto opposto. Attraverso “Colori Primari” sono invece riuscito a tirare fuori quella parte di me che ho tenuto un po’ in un angolino fino ad oggi”.
Ed ora con quella parte di te emersa, come ci convivi?
“Sono stato praticamente assalito dal mio stesso entusiasmo ed ho già iniziato a scrivere cose nuove per il prossimo disco”.

Quali sono le canzoni all’interno del disco che portano la tua firma?
“Un’altra notte scura” ed è il brano con cui ho deciso di aprire l’album perchè l’ho scritto in un momento della mia vita in cui non credevo più di continuare a fare questo percorso. Racconto dei momenti bui che arrivano per tutti e che ci spaventano tanto da farci pensare che ne arriveranno sempre altri. Ma si sa , la nostra esistenza è ciclica e dopo i momenti brutti arrivano d’improvviso quelli belli che ci fanno tornare il sorriso e la voglia di continuare. Ho scritto il testo di “Colpevole” assieme al il mio amico Diego Parisi in cui parlo del tempo lasciato andare e a cui non si è dato il giusto pese. Ed infine ho firmato il testo di ”Cecilia” la canzone con cui si chiude l’album. Un brano scritto e cantato tutto d’un fiato in versione acustica dedicato ad una donna sola ma che vuol essere anche una sorta di invito a cercare una via d’uscita”.
Hai partecipato alla prima edizione del talent show “The Voice of Italy” che ricordo conservi di quell’esperienza?
“Per me è stata una via comunicazione diversa per cercare di realizzare il mio sogno. Ho utilizzato la tv come un inizio e non di certo come un punto di arrivo e forse, attraverso questo mio approccio, sono in qualche modo riuscito a non farmi travolgere dalle dinamiche televisive. Però a The Voice mi sono divertito tantissimo ed ho avuto l’opportunità di poter lavorare per sei mesi accanto a Raffaella Carrà un regalo che in pochi possono raccontare”.

Attualmente segui “The Voice” ed in quale Team ti piacerebbe essere?
“Certo che lo seguo e questa volta da dietro le quinte senza più alcuna ansia da prestazione e se potessi scegliere un team mi piacerebbe essere in quello di J-Ax, lui è uno forte ed io mi sento adatto alla categoria loser”.
Ma a Noemi , che all’epoca non ti ha scelto perché credeva fossi grasso, glielo hai mai rinfacciato?
“Questa è una cosa che mi fa ancora oggi molto sorridere e con Noemi tutt’oggi quando capita ci scherziamo ancora su”
Con quale artista italiano ti piacerebbe collaborare?
“Fra gli artisti che ho incontrato mi piacerebbe molto poter lavorare con Malika Ayane, lei più di tutti , mi ha lasciato un segno un po’ più forte ma in generale io sono un grande fan di Carmen Consoli e collaborare con lei sarebbe per me il realizzarsi un sogno.”
Come ti vedi fra qualche anno?
“Ancora non lo so, sarei felice sia su di un palco assieme a molti altri artisti sia se mi esibissi in un piccolo club. Non importa la dimensione ciò che conta è poter ritrovarmi a fare quello che sto facendo adesso perchè è un lusso anche riuscire a vivere di musica”.
Prossimi impegni?
“Questa sera torno praticamente a casa, presenterò alcuni brani live di “Colori Primari” al Marte Mediateca di Cava de’ Tirreni (Salerno) mentre il 26 aprile sarò a Firenze e poi dopo programmeremo le date estive”.
Tutte le info su https://www.facebook.com/ManuelForesta?fref=ts
Carmen De Sio
c.desio@art-news.it
Twitter:CarmenDeSio
