Pesce spada in panatura di mandorle

Siete andati in ferie o le state ancora solo sognando?
In questo secondo caso seguite la preparazione della mia ricetta, quella del pesce spada in panatura di mandorle, e in un attimo vi sembrerà di essere attraccati su un’isola…

Io, intanto, vi do qualche informazione sul pesce spada che non guasta mai, giusto per soddisfare qualche curiosità… Si tratta di un pesce di grandi dimensioni che può giungere ai 4 metri e mezzo di lunghezza e ad un peso che può superare anche i 400 kg.

Le sue carni vengono utilizzate fresche o congelate ma anche inscatolate e sono alla base di tanti piatti tipici siciliani e calabresi, tipo il pesce spada alla ghiotta; in Calabria il pesce spada viene definito il Pinocchio della Costa Viola, essendo il pesce più richiesto ed indiscusso della gastronomia calabrese, non solo per la prelibatezza delle carni ma anche per il rituale folkloristico che ne caratterizza la pesca; quest’ultima avviene, infatti, per mezzo delle classiche e rapide spatare, imbarcazioni specializzate nella cattura del pesce spada nello stretto di Messina.

In Calabria ed in Sicilia vi sono delle sagre dedicate esclusivamente al pesce spada che si tengono rispettivamente nella seconda domenica di luglio a Bagnara Calabra e durante il mese di agosto a Scilla.
Ma passiamo subito alla ricetta di oggi.

Per 4 porzioni di “Pesce spada in panatura di mandorle” ecco cosa vi occorre:

almeno 4 fette di pesce spada; pan grattato quanto basta; 200 gr di mandorle; 1 limone non trattato; una manciata di capperi sotto sale; prezzemolo fresco; 2 albumi; pomodorini; basilico fresco; un paio di cucchiai di capperi sotto aceto; 2 cucchiai di aceto bianco; olio extra vergine di oliva sale e pepe quanto basta.

Innanzitutto dissalate i vostri capperi sotto l’acqua corrente, asciugateli e tritateli; frullate le mandorle e mescolatele al pangrattato, ai capperi al prezzemolo tritato e la scorza grattugiata del limone; condite il tutto con pepe e mescolate.

Dopo aver sbattuto i vostri albumi immergetevi le fette di pesce spada ed impanatele nel composto alle mandorle; affettate i pomodorini e conditeli con olio sale, pepe, capperi, aceto e foglioline di basilico; dividete sui quattro piatti e passate alla cottura del pesce; dovete rosolarlo in una padella con un filo d’olio fino alla doratura di ciascuna fetta; trasferite poi nei piatti e decorate con foglioline di basilico e capperi sotto aceto.

Se volete potete precedere o affiancare il pesce con del riso basmati al limone e menta: basta cuocere una tazza di riso con due tazze di acqua, un limone tagliato a spicchi ed un pizzico di sale; per circa 7 minuti di cottura più sette di riposo; conditelo poi con dell’olio di oliva aromatizzato con la scorza ed il succo di un altro limone e delle foglioline di menta.

Sappiate che il secondo piatto a base di pesce spada apporta meno di 450 calorie a porzione, quindi una ricetta che ben si presta alla nostra prova costume, senza rinunciare peraltro, al gusto!

Quanto ci ha fatto sorridere, infatti, Gino Bramieri, quando diceva: “ la dieta vera e propria è una guerra; e se la dieta è una guerra io faccio l’obiettore di coscienza!”