27/01/2023

ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Piacenza, il giudice: “La caserma Levante dei carabinieri zona franca di prassi degenerate”. Ecco le condanne

1 min read

Sviluppi importanti nel processo ai carabinieri della stazione Levante di Piacenza. Al termine delle 488 pagine della sentenza il giudice dell’udienza preliminare Fiammetta Modica scrive: “I protagonisti di questo processo erano quasi tutti carabinieri semplici e appuntati, uomini che ormai avevano sdoganato un modo di agire al di fuori delle regole, in una zona franca dove erano ammesse prassi degenerate”

Le condanne. La condanna più pesante, a dodici anni di carcere, è stata inflitta all’appuntato Giuseppe Montella, considerato il leader del gruppo della caserma sequestrata nell’estate 2020. Pene più basse erano state inflitte, a luglio scorso, agli altri componenti del gruppo: otto anni all’appuntato Salvatore Cappellano, sei all’appuntato Giacomo Falanga, tre anni e quattro mesi al carabiniere Daniele Spagnolo e quattro all’ex comandante di stazione Marco Orlando. Erano stati tutti al centro di un’ordinanza di custodia cautelare.

Le altre parole del giudice. Il gup aggiunge: “Senza alcuna enfasi questa sentenza può definirsi storica e ha rappresentato la risposta ferma dello Stato a fronte di un sistema di illegalità diffuso e consolidato che coinvolgeva, a vario titolo, la quasi totalità dei militari in servizio. Solo due, infatti, furono quelli ritenuti estranei. Il resto, invece, rappresentava, un gruppo compatto e coeso, aduso a pratiche illegali quali falsi, peculati, truffe e atti di violenza e sopraffazione, celati dietro la divisa”. Il leader indiscusso come detto era Giuseppe Montella, su cui il giudice ha operato una differenziazione rispetto alle posizioni degli altri.

Autore