11/04/2021

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Pompei, ritrovato un carro da parata. Osanna: “Per l’Italia un unicum”

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Virus, contagi, pandemia, problemi economici e cambiamenti politici sono le notizie che riecheggiano ogni giorno nelle nostre vite ormai da un anno ma ogni tanto il Bel Paese ci regala qualche “buona nuova” che arriva dal nostro passato.

Pompei non finisce mai di stupire e ci restituisce cultura e unicità. Dagli scavi della villa di Civita Giuliana è emerso un nuovo straordinario ritrovamento: uno carro da parata, dipinto di rosso e rivestito da decorazioni a tema erotico, destinato forse al culto di Cerere e Venere o più probabilmente ad un’aristocratica cerimonia di nozze. Elegante e leggero, stupefacente per la complessità e la raffinatezza dei decori in stagno e bronzo, incredibile nella sua completezza, con le tracce dei cuscini, delle funi per reggere le corone di fiori, persino le impronte di due spighe di grano lasciate su un sedile.

A commentare la notizia c’è come sempre in prima fila il direttore uscente del Parco Archeologico e responsabile scientifico dello scavo, Massimo Osanna: “Per l’Italia un unicum. Potrebbe trattarsi, spiega, di un Pilentum, ovvero quello che le fonti antiche descrivono come un carro cerimoniale, un veicolo usato solo dalle élites e soltanto in contesti cerimoniali. Uno così in Italia non si era mai visto. Il confronto si può fare unicamente con una serie di carri ritrovati quindici anni fa in una tomba della Tracia, nella Grecia settentrionale al confine con la Bulgaria. Uno in particolare di questi carri traci, precisa, assomiglia molto al nostro, ma non è decorato”.

“Pompei continua a stupire con le sue scoperte e così sarà per molti anni e con venti ettari da scavare”, commenta il ministro della cultura Dario Franceschini. “Ma soprattutto dimostra che si può fare valorizzazione, si possono attrarre turisti da tutto il mondo e, contemporaneamente, si può fare ricerca, formazione e studi.