Il presidente del Consiglio: tour in Europa

Roma – Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in tour nelle capitali europee. Prima tappa Parigi, in visita al Presidente Hollande. Effetto Brexit da fermare, con la priorità del rilancio dell’Europa: l’obiettivo comune che i due leader hanno dichiarato di voler raggiungere. Il partenariato economico sulla Torino- Lione: l’esempio citato in apertura alla stampa. ”Una comune visione storica, quella di Francia e Italia, che impegneremo in vari campi”, ha detto il premier italiano. Tre, i pilastri dell’azione condivisa – ha aggiunto  – “Crescita e lavoro senza l’ossessione delle regole di bilancio. Sicurezza e difesa comune.  Ed in ultimo, ricordando la presidenza del G7 di quest’anno all’Italia: Siria e Libia con il contenimento dei flussi migratori. Prossima visita, in Europa, del Primo ministro Gentiloni: Londra, giovedì 12 gennaio.   

Regno Unito – Si è svolto il primo incontro tra il Governo inglese e la nuova amministrazione americana. Il ministro degli Esteri, Boris Johnson, è volato a New York per conoscere i collaboratori del neo Presidente Trump. Colloqui incentrati sulla gestione Brexit. Londra, secondo alcuni commentatori internazionali, sembra che stia cercando una sponda economica privilegiata con gli Stati Uniti dopo il divorzio dall’Europa. E alcune fonti aggiungono che l’Inghilterra stia valutando l’ipotesi di spingersi oltre con l’abbandono del Mercato unico europeo. Nelle prossime settimane seguirà anche la visita della premier Theresa May al nuovo inquilino della Casa Bianca.

Polonia – L’Unione europea punta sulla mobilità sostenibile. L’obiettivo è quello di abbassare le immissioni di sostanze inquinanti nell’aria. Sono stati investiti dalla Commissione di Bruxelles, con il Fondo sulla coesione, 432 milioni di euro per l’ampliamento della metropolitana di Varsavia. Saranno costruite ben 6 nuove stazioni che collegheranno la parte est con quella ovest della capitale polacca. Il Commissario europeo allo sviluppo regionale, Corina Cretu, ha detto: “ Con una nuova rete di trasporto pubblico, veloce ed ecologica, miglioreremo la qualità di vita nelle nostre città”.     

Bruxelles – L’Erasmus, l’interscambio culturale universitario, quest’anno compie trent’anni. Nel giugno del 1987 la Commissione europea diede il via libera al progetto. Nel solo periodo 2014-2020 l’Unione ha finanziato 16 miliardi di euro. Ad oggi, oltre tre milioni di giovani – con l’Erasmus – hanno potuto trascorrere un breve periodo di studio nelle università di altri paesi. Ci saranno festeggiamenti in tutte le capitali europee. A Parigi, al via questa settimana. Il 26 gennaio, il viaggio nell’identità comunitaria, toccherà Bruxelles.

Gr Europa

 

 

 

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