24/07/2021

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Primo giorno di G20 a Napoli, Cingolani: “la decarbonizzazione è prioritaria”

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Ha preso il via oggi in una Napoli blindata, il G20. Presenti oltre 50 delegazioni straniere con ministri da tutto il mondo e stringenti misure anti-Covid. La giornata odierna è stata dedicata all’Ambiente, quella di domani avrà come focus Energia e Clima. Approvato anche il comunicato congiunto per questo primo appuntamento.

A fare gli onori di casa il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani secondo cui: “urgente e prioritaria è la decarbonizzazione”. “Ridurre le emissioni, controllare l’aumento della temperatura nei prossimi decenni sotto 1,5 gradi al massimo. Questo vuol dire cambiare tutto: mobilità, industria. Abbiamo urgenza, dobbiamo trovare il modo di farlo sostenibilmente”, ha aggiunto Cingolani.

I paesi che fanno parte del G20 sono: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia e Unione Europea, più la Spagna, un invitato permanente. Questi paesi insieme, rappresentano più dell’80% del PIL mondiale, il 75% del commercio globale e il 60% della popolazione del pianeta.

Intanto sono scoppiate anche le prime proteste contro il G20 Ambiente. Questa mattina diversi attivisti hanno manifestato al porto di Napoli e alla raffineria Q8, oltre ad attuare un blocco allo svincolo autostradale della A3 di Ponticelli. In particolare il porto commerciale di Napoli, punto di approdo del traffico merci di tutto il Mediterraneo, è considerato dagli ambientalisti, come una delle “bombe ecologiche” del territorio.

John Kerry: “Difendendo l’ambiente abbiamo la possibilità reale di migliorare la vita delle persone”. Secondo l’inviato speciale Usa sul clima “siamo alla vigilia del maggior cambiamento dalla rivoluzione industriale”. Poi sul ruolo dell’Italia ha detto: “I vostri ministri, come Cingolani, stanno facendo un grande lavoro, sono molto competenti. Ho incontrato il premier Draghi ed è stato molto schietto con me nel descrivere le ambizioni dell’Italia: non solo per il successo della Cop26, ma anche per indicare la strada verso il futuro. La co-presidenza di Italia e Gran Bretagna per la Cop26 ci fa ben sperare”.

Capitoli Russia e Cina. “Putin ha chiarito che considera i cambiamenti climatici critici anche per il suo Paese. La Russia ha il metano e nelle regioni settentrionali ha il problema delle fuoriuscite nella tundra, nel permafrost. Hanno grandi edifici e intere città divenute instabili a causa del suolo che si scioglie. Inoltre la Russia ha il gas. La Cina, invece, continua a difendere il finanziamento di impianti a carbone all’estero. Io credo sia un problema di cui Pechino dovrà rendere conto a tutti”, ha aggiunto Kerry.