27/02/2021

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Procida sarà Capitale italiana della cultura 2022. Sbaragliata la concorrenza

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“La Piazzetta, limitata a ponente, in vista della marina, da una semplice balaustra, splendeva, a quell’ora, di un’accensione calma e stupenda, fra il colore rosa arancione dei suoi muri e il grande riflesso d’oro dell’acqua, […] La medesima balaustra della piazzetta proseguiva lungo il suo fianco esterno; lasciandola, così, in quell’ora, aperta anch’essa, come la piazzetta, al sole pieno, che la accendeva di un rosa arancione meraviglioso”…sono le parole di un libro meraviglioso, ‘L’isola di Arturo’ di Elsa Morante.

L’isola è Procida. Magica nelle sue mille contraddizioni, odi et amo, croce e delizia. Procida dai mille colori, nel cuore del Golfo di Napoli. Procida dalle finestre socchiuse per preservare la natura schiva degli isolani. Procida sonnecchiosa sotto il sole di agosto. Procida immortalata nell’indimenticabile film, “Il postino” con un mirabile Massimo Troisi.

Questo e tanto altro hanno convinto la giuria a farne la Capitale italiana della cultura 2022. Ada annunciare la vittoria è stato il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. L’isola e il suo progetto hanno sbaragliato le finaliste: Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania e Volterra.

“Siamo onorati, grazie per questa opportunità storica che senz’altro coglieremo lavorando sodo per rendere orgogliosa l’Italia di questa bella scelta” ha commentato il sindaco Dino Ambrosino, intervenendo poco dopo la proclamazione.

“E’ una vittoria epocale, non solo per l’isola di Procida e per la Campania, ma per tutto il Paese – dichiara Agostino Riitano, direttore della candidatura di Procida – In questo momento il Paese aveva bisogno di un progetto lungimirante e che potesse dare il segno che l’Italia non è fatta soltanto dalle grandi città d’arte ma i migliori giacimenti sono proprio in quei luoghi che sono stati considerati per anni minori. Noi con questa vittoria dimostriamo che ciò che è minore è anche profetico, e noi incorporiamo la profezia del cambiamento della cultura nel nostro Paese”.

Le motivazioni della giuria: “Il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterranee”.