20/10/2021

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Prof morta a Napoli, autopsia “assolve” AstraZeneca: stroncata da un infarto intestinale

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Tra la morte di Annamaria Mantile e la somministrazine del vaccino Astrazeneca non c’è alcun nesso. E’ questo il risultato dell’ autospia sul corpo della 62enne, un’insegnante di Napoli, deceduta tre giorni dopo aver ricevuto la prima dose. La donna è morta a causa di un infarto intestinale provocato dal sequestro, nella parete addominale, di un’ansa del tratto digerente. Lo shock emorragico e l’arresto cardiocircolatorio sono stati fatali.

L’insegnante era stata vaccinata il 27 febbraio ed è morta il 2 marzo. Circa due ore dopo la somministrazione aveva cominciato a stare male, accusando dolori addominali, nausea e problemi respiratori. Lo stato di malessere, prolungato, è stato accompagnato da vomito.Inizialmente era stata paventata l’ipotesi di una reazione letale all’iniezione , considerando anche il fatto che l’insegnante non presentava patologie pregresse. Le risultanze dell’autopsia hanno però dissipato ogni dubbio.