19/08/2022

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Pronti al warfighting. Circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito scatena la bufera politica

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Una circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito ha suscitato scalpore e sta alimentando il dibattito politico. Nel documento viene scritto di “valutare con attenzione i congedi anticipati, reparti in prontezza operativa alimentati al 100%, addestramento orientato al warfighting e provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria”. Come spiegazione viene data l’attuale situazione geopolitica in evoluzione.

Il termine ‘warfighting’ ha accesso la miccia della polemica. Rifondazione Comunista ha detto: “Gravissima la circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito datata 9 marzo. Il nostro esercito si prepara a combattere. E’ la dimostrazione lampante che il nostro Paese è già parte co-belligerante nel conflitto in corso. Cittadini/e sono tenuti all’oscuro di come il governo ci stia sciaguratamente trascinando in una guerra i cui sviluppi, se si continua su questa strada, saranno devastanti. Chi ha prestato servizio nelle forze armate negli ultimi trent’anni non ha mai visto una circolare dello stato maggiore dell’Esercito di questo tenore. A questa sciagurata mobilitazione di truppe si aggiunga che ancora non è dato sapere che tipo di armamento stiamo inviando in Ucraina. Il governo chiarisca immediatamente al Paese. Bisogna fermare questa spirale di guerra”.

Lo Stato Maggiore si difende, definendo il documento “ad esclusivo uso interno di carattere routinario, con cui il Vertice di Forza Armata adegua le priorità delle unità dell’Esercito, al fine di rispondere alle esigenze dettate dai mutamenti del contesto internazionale. Trattasi dunque di precisazioni alla luce di un cambiamento che e’ sotto gli occhi di tutti”.