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Putin e Kim Jong-un firmano un patto di difesa reciproca: sostegno immediato in caso di guerra

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Corea del Nord e Russia siglano un nuovo trattato di partenariato strategico globale che vincola i due Paesi a usare ogni mezzo possibile per dare supporto militare in caso di guerra. Un trattato che sostituisce un patto del 1961 tra Corea del Nord e Unione Sovietica.

L’art 4, ha riferito l’agenzia nordcoreana Kcna, stabilisce che se uno dei Paesi è spinto in uno stato di guerra, l’altro deve impiegare “tutti i mezzi a sua disposizione senza indugio” per fornire “assistenza militare e di altro tipo” in linea con l’art.51 della Carta dell’Onu e “le leggi di Dprk e Federazione Russa”. I leader Kim Jong-un e Vladimir Putin si sono impegnati anche a “non partecipare ad atti che possano colpire i rispettivi interessi primari”.

L’accordo potrebbe segnare il legame più forte tra Pyongyang e Mosca dalla fine della Guerra Fredda: sia Kim sia Putin lo hanno descritto come un importante miglioramento delle loro relazioni, che riguarda la sicurezza, il commercio, gli investimenti, i legami culturali e umanitari.

Il vertice si è svolto mentre gli Usa e i loro alleati hanno espresso crescenti preoccupazioni su un possibile accordo sugli armamenti secondo cui Pyongyang fornisce a Mosca le munizioni necessarie per la sua guerra all’Ucraina, in cambio di assistenza economica e trasferimenti di tecnologia che potrebbero aumentare la minaccia delle armi nucleari e del programma missilistico del leader nordcoreano.

Kim Jong-un ha poi ribadito l’appoggio a Mosca nel conflitto in Ucraina, che ha reagito accusando Pyongyang di fornire aiuti militari alla Russia per compiere “assassinii di massa” di civili. Il consigliere della presidenza Mykhailo Podolyak ha quindi chiesto alla comunità internazionale “un approccio più rigoroso per arrivare ad un vero isolamento” della Corea del Nord e della Russia.

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