Qatargate, Metsola “infuriata”: “la democrazia è sotto attacco”. Perquisito l’Europarlamento
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“Sono infuriata e dispiaciuta”. Sono queste le parole con cui la Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha aperto la sessione plenaria dell’Europarlamento facendo riferimento allo scandalo Qatargate con le accuse di corruzione piovute fino ai vertici dello stesso Parlamento. “Non ci sarà impunità e non ci sarà da nascondere la polvere sotto il tappeto”, ha ribadito Metsola affermando che un’indagine interna verrà presto avviata con lo scopo di capire dove si sono verificate le falle e per rendere ancor più “impermeabile” il sistema di controllo parlamentare. Chiarezza e trasparenza le parole d’ordine per far si che uno scandalo di tale portata non si verifichi mai più. “L’Europarlamento è sotto attacco, la democrazia europea è sotto attacco” ha chiosato la presidente definendo i corruttori “nemici della democrazia”.
La Plenaria si è aperta proprio mentre dalla Procura belga arrivavano preoccupanti aggiornamenti. Nel pomeriggio nuove perquisizioni sono state effettuate nell’Eurocamera a Bruxelles. E fonti del Parlamento europeo hanno riferito della disposizione di sigilli anche negli uffici di alcuni eurodeputati a Strasburgo. Tra questi figura anche quello dell’eurodeputato del Pd Andrea Cozzolino. Mercoledì per le quattro persone agli arresti – Eva Kaili, Antonio Panzeri, Francesco Giorgi e Niccolò Figà-Talamanca – ci sarà invece la prima udienza.
Intanto la Corte d’Appello di Brescia ha dato il via libera al trasferimento della moglie e della figlia di Antonio Panzeri in Belgio: Maria Dolores Colleoni e Silvia Panzeri sono state fermate venerdì nell’abitazione di famiglia a Calusco d’Adda: sono accusate di corruzione, riciclaggio e associazione per delinquere.Perquisite intanto le case in Lombardia di Panzeri: trovati 17mila euro in contanti.
