Rana pescatrice mari e monti

Se vi dico coda di rospo a cosa pensate? Ad una fiaba? Beh non è questa la sede adatta, anche se la cucina in fondo ci fa viaggiare molto e ci intrattiene.

Allora vi riformulo la domanda, rana pescatrice? in realtà sono due modi diversi di chiamare un pesce dalle abitudini alimentari molto singolari, da cui il suo nome; si tratta, infatti, di un pesce solitario che passa molto tempo sul fondo del mare, nascosta nella sabbia e che usa una specie di ciuffetto posto sulla sua spina dorsale come se fosse una canna da pesca; le prede incuriosite dai movimenti di esso si avvicinano e quando stanno per ingoiare la finta esca vengono a loro volta mangiati dalla rana.

Curiosa madre natura, non è vero? E voi, siete curiosi di sapere come preparerò oggi questo pesce così bruttino ma che ci regala una carne morbidissima e delicata? Beh pensavo di realizzarne delle scaloppine gratinate ai sapori di mare e montagna. Come?

Segnate gli ingredienti per la ricetta di oggi, per circa sei persone: un kg di rana pescatrice; 200 gr di patate e 100 gr di pomodori secchi; 250 gr di pancarrè; olio evo e tutte queste erbe aromatiche: timo, maggiorana, aneto, erba cipollina, prezzemolo, basilico, sale.

Allora, lessate, spellate e fate a fette le patate. Pulite la vostra rana pescatrice eliminando la pelle e l’osso, quindi sciacquatela con cura sotto l’acqua corrente ed asciugatela. Ricavatene poi tante scaloppine e trasferitele in una padella antiaderente. Tritate la metà delle erbe aromatiche ed utilizzatele per coprire il pesce irrorando il tutto con olio evo e lasciandolo marinare per una decina di minuti.

Cuocete poi le scaloppine per qualche minuto per lato ed intanto tritate il pancarrè con la restante metà delle erbe aromatiche.

Passiamo ora all’impiattamento della nostra rana pescatrice o coda di rospo: adagiate sopra ciascun piatto 5/6 fettine di patate lesse e disponetevi sopra le scaloppine di pesce; ricoprite col trito di erbe aromatiche e pancarrè ed infornate con funzione grill per un minuto circa; sfornate e decorate i piatti con fili di erba cipollina e pomodori secchi tagliati a metà.

Beh, direi che la nostra rana si è trasformata in un piatto sfizioso, invece di un bacio a fare il miracolo ci sono state le vostre mani ed il vostro amore per la cucina.

Del resto parafrasando Sidonie Gabrielle Colette : “se non siete capaci di qualche stregoneria è inutile che vi occupiate di cucina.”

Se poi accompagnerete il piatto con del buon vino pecorino, fresco al punto giusto, chissà cosa otterrete!

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