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Rapporto Invalsi 2024, cali in italiano e preoccupa la matematica

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I risultati delle prove Invalsi 2024, svolte regolarmente secondo la normativa vigente, mostrano alcuni segnali incoraggianti, ma evidenziano anche la persistenza di criticità nel sistema scolastico. Quest’anno le prove hanno coinvolto oltre 12.000 scuole per un totale di circa 1 milione di alunne e alunni della scuola primaria (classe II e classe V), circa 570.000 allieve e allievi della scuola secondaria di primo grado (classe III) e più di 1 milione di studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado.

Quello che si evince, in primis, è un peggioramento generale per quanto riguarda le scuole medie. Fra i 14enni il problema è la matematica, soprattutto al Sud, ma anche per la scarsità di docenti. In parte delle regioni meridionali, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, 60 per cento degli studenti di terza media non arriva alla sufficienza. Sembra invece migliorare, e qui anche notizie positive, il livello dell’inglese: l’82% degli studenti ha raggiunto il livello A2 nella prova di lettura e il 68% nella prova di ascolto. Tuttavia, persistono ampi divari territoriali, con il Sud e le Isole che mostrano percentuali significativamente più basse. In italiano solo il 60 per cento raggiunge la sufficienza, due punti percentuali in meno dell’anno scorso, 5 rispetto a prima della pandemia. Sono calati in italiano gli studenti del Nord e del Centro. Al Sud i dati erano già scarsissimi: uno studente su due arriva al diploma con competenze di italiano inadeguate.

I risultati della scuola primaria invece mostrano segnali di ripresa in Italiano e Matematica per gli studenti di II primaria. In Italiano, il 67% degli studenti ha raggiunto almeno il livello base, mentre in Matematica la percentuale è salita al 67%, rispetto al 64% del 2023. Per la V primaria: in Italiano, il 75% degli studenti ha raggiunto almeno il livello base, in Matematica il 68%, e in Inglese si è registrata una crescita significativa con il 95% degli studenti che ha raggiunto il livello A1 nella prova di lettura e l’86% nella prova di ascolto.

Per la scuola secondaria di secondo grado, i risultati sono stati positivi. Nel II anno, il 62% degli studenti ha raggiunto almeno il livello base in Italiano e il 55% in Matematica. Nell’ultimo anno, il 56% degli studenti ha raggiunto almeno il livello base in Italiano, il 52% in Matematica, e il 60% ha raggiunto i traguardi in Inglese nella prova di lettura, mentre il 45% nella prova di ascolto. Anche qui, i divari territoriali rimangono significativi, ma si osserva un miglioramento rispetto agli anni precedenti.

Purtroppo c’è ancora un problema che riguarda tutto il Paese, ed è quello dell’equità dell’insegnamento, che in Italia ancora non esiste. Vi è ancora troppa disparità per zona, per insegnante, per sezione e per materia e questo porta parte degli studenti, che non sono stati inseriti nella sezione fortunata, a non avere le stesse opportunità degli altri, in particolare per la matematica. A fare fatica in questa materia sono soprattutto le ragazze. Migliorano i dati sull’inglese, anche la partenza è a un livello basso e ci sono differenze fra le capacità di lettura e quelle di ascolto che sono molto più basse.

Infine, nonostante i valori della dispersione scolastica siano ancora alti, l’Italia ha conseguito risultati molto importanti passando da oltre il 25% all’inizio del secolo al 10,5% del 2023, dato recentemente reso pubblico da ISTAT.

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