Rassegna: Champions, al via il quarto turno. In campo Napoli e Juventus. Conte in conferenza torna sugli arbitri
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Rassegna stampa di martedì 4 novembre, la Lazio supera il Cagliari 2-0, facendo un balzo in classifica che fa ben sperare per il futuro. A fine gara le parole di Sarri: “È una vittoria che ci dà segnali di crescita. Il Cagliari non perdeva in trasferta da tanto ed era una gara complicata. Ne siamo venuti a capo da squadra matura che ha spinto sull’acceleratore quando c’era da spingere e ha saputo soffrire. I ragazzi stanno crescendo e il nostro obiettivo di costruire una base su cui far crescere una squadra competitiva va avanti. In questo momento abbiamo ancora sei o sette giocatori in infermeria. Eravamo preoccupati per la terza partita settimanale e abbiamo potuto cambiare poco. La squadra sta diventando forte mentalmente. Ci manca un pizzico di qualità per essere competitivi ad alti livelli. È una squadra che mi dà gusto allenare perché segue e ci mette tutto. Chiamato dalla Fiorentina prima della Lazio? Io avevo già firmato per la Lazio e il dirigente viola lo sapeva”.
COPPE- Coppe europee, al via il quarto turno, Champions, oggi alle 18:45 Napoli-Eintracht Francoforte, alle 21 Juventus-Sporting Lisbona. Mercoledì alle 21 Inter-Kairat e Olimpique Marsiglia-Atalanta. Giovedì l’Europa League con Glasgow Rangers-Roma e Bologna-Brann entrambe alle 21. Conference, terzo turno, giovedì alle 18:45 Mainz-Fiorentina. E nella giornata di ieri le parole di Antonio Conte alla vigilia, il quale è tornato a parlare di arbitri.
QUI NAPOLI- “Non mi metto a parlare di arbitraggi, lasciamo stare. Appena si parla poco poco di arbitri, appena si solleva un problema li mandiamo in confusione. Avete visto? Appena qualcuno ha parlato è successo di tutto, è successo di tutto e di più e quindi non parliamo degli arbitri altrimenti li mandiamo ancora di più in confusione. Ripeto, dispiace perché vedi a volte il sistema non si basa su fondamenta solide. Al primo soffio di vento, appena qualcuno si alza per parlare e migliorare il calcio italiano, vedete che cavolo è successo, io parlo di realtà, lasciamoli tranquilli sperando facciano attenzione, io non capisco quando c’è un monitor lì perché non venga richiamato al monitor e se viene richiamato non deve significare che c’è assolutamente un errore e l’arbitro deve sentirsi obbligato a cambiare. L’arbitro può anche aver visto giusto! Se lo chiami dici ci sarà un errore, in alcune situazioni avevano invece deciso bene. Facciamo attenzione, la situazione è molto debole, siamo collaborativi ma nel modo giusto non come in passato”.
