11/04/2021

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Rassegna: Conte, Cassano e Dan Peterson. Ecco cosa ne pensano con orgoglio, provocazioni e retroscena

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Rassegna stampa di sabato 27 febbraio, sulle prime pagine odierne i sorteggi di Europa League ma non solo, il piatto è ricco, in primis con Milan e Roma che da Nyon si portano a casa rispettivamente Manchester United e Shakhtar. Due impegni non facili anche se Fonseca pare aver accolto bene la sfida con gli ucraini. Non solo Europa League, c’è anche l’Inter a tenere banco questa mattina con una lunga intervista a Lautaro Martinez e poi il caso societario con Suning che invece di cedere starebbe cercando altri soci. Juve, tra rincorsa scudetto e sogno Champions, Ronaldo al quale mancano due goal per raggiungere Pelè. Al momento il conteggio dice 765 per il portoghese contro i 767 della leggenda brasiliana. Andiamo a vedere i titoli dei maggiori quotidiani odierni, partendo da Corriere della sera.

CORRIERE DELLA SERA- Sul Corriere di questa mattina, una lunga intervista ad Antonio Conte, il quale si racconta ma soprattutto parla della sua Inter, costruita come lui stesso vorrebbe che fossero le sue squadre: «Io dico ai calciatori che nel momento in cui stiamo attaccando bisogna essere pessimisti. L’ottimista è quello che pensa che non perderà la palla e non si prepara, il pessimista sì, pianifica maggiormente. Serve un grande equilibrio, per me il massimo è attaccare con 5-6 giocatori. Hakimi e Perisic, più Eriksen che è un trequartista e Barella un assaltatore. Nella prima parte del campionato creavamo tanto, ma eravamo un po’ scoperti e abbiamo preso troppi gol: ora c’è un buon equilibrio e tutti partecipano alle due fasi». Inter che domani pomeriggio affronterà il Genoa in casa, la Juve avrà già giocato con il Verona (questa sera ore 20:45), mentre il Milan domani sera potrebbe partire addirittura da meno 7, nel caso in cui l’Inter battesse la squadra ligure.

CORRIERE DELLO SPORT- Su Corriere sport invece le parole di Antonio Cassano, un po’ meno contenute rispetto a quelle di Conte ma questo lo sappiamo. L’ex giocatore di Milan, Inter, Roma e Sampdoria parla del calcio italiano, secondo il proprio punto di vista: «Siamo un calcio scadente, il quarto o il quinto d’Europa. Fino al 2010 i migliori venivano da noi, adesso accogliamo calciatori mediocri o grandi vecchi, qualcuno spremuto. La Juve è l’unica società che può permettersi ancora qualche giovane interessante. E anche un po’ l’Inter. Da qualche anno, minimo sette giocatori vanno puntualmente oltre i 20 gol a campionato. Ronaldo il Fenomeno da noi arrivò a 25 nella sua stagione migliore. Una barzelletta su, segnano tutti, le difese fanno ridere». Le parole di Cassano fanno eco a quelle di Capello, il quale subito dopo la tornata europea aveva espresso il proprio pensiero e le proprie perplessità sul calcio italiano, alla luce dei risultati ottenuti nelle gare di andata. Non un parere certamente positivo, anche se con spiraglio in vista del ritorno, quantomeno per la Champions, dato che l’Europa League ha già sentenziato.

SPORTWEEK- Il settimanale di Gazzetta dello sport propone oggi una lunga intervista a Dan Peterson, il quale rivela un retroscena molto particolare e molto interessante sul Milan pre Sacchi, in quel lontano 1987: allenare la squadra che poi sarebbe diventata leggendaria. «Fare una cosa così sarebbe come distruggere la mia amata squadra, la Tracer. Se poteste aspettare la fine dei playoff sono certo che potremmo fare tutto». Non potevo sabotare così il mio club, ma al Milan non avevano tutto quel tempo esondarono altri. Come sappiamo fecero bingo ingaggiando Arrigo Sacchi, coach genio-innovatore. Mai avuto rammarico per come andarono le cose anche perché con la Tracer conquistammo scudetto, Coppa Campioni e Coppa Italia. Il Grande Slam».