ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Rassegna: Euro 2024, è il giorno del dentro o fuori. Svizzera-Italia tutto in 90 minuti. I protagonisti alla vigilia

2 min read

Rassegna stampa di sabato 29 giugno, Euro 2024, Ottavi di finale, conferme e sorprese tra le sedici squadre migliori d’Europa, intanto oggi ultimo giorno di pausa, domani avremo invece le prime due squadre qualificate ai quarti. Ad aprire il turno compreso tra sabato e martedì sarà Svizzera-Italia alle 18, poi Germania-Danimarca alle 21. E nella giornata di ieri le parole di Spalletti per l’Italia e di Sommer per la Svizzera. Il ct azzurro ha parlato a Sky prima della conferenza stampa. 

QUI ITALIA- “Bisogna appellarsi a tutto per dare qualche stimolo in più e la rivincita può essere un fattore. Ora però è il momento di essere ambiziosi e alzare il livello – ha commentato il ct -, mi aspetto di più dai miei ragazzi. L’emozione è sempre tanta, in questo stadio che ci ricorda il 2006 ancora di più. Nel viaggio con Buffon abbiamo assorbito tutte le emozioni che ci ha raccontato. Ora c’è da qualificarci però perché vedere i nostri tifosi gioire è veramente bello. Zaccagni? Quella rete è arrivata perché siamo arrivati fino all’ultimo secondo in partita, con ordine e sacrificio. Qualcosa quindi era già scattato. Sono convinto di vedere cose belle contro la Svizzera. Bastoni si è allenato e ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Dimarco è fuori, non è recuperabile. Giocheremo con qualcosa che assomiglia alla difesa a quattro, ma cercheremo di essere più offensivi rispetto a quanto fatto finora. Ci sono giovani che spingono per giocare e bisogna trovargli spazio, come Fagioli. Bisogna avere coraggio”. Così Spalletti ai microfoni di Sky, alla vigilia della gara più importante. 

QUI SVIZZERA- “No, non voglio incontrarlo dal dischetto domani. Quegli errori furono due situazioni molto importanti per andare in Qatar, ma sono due situazioni passate e domani sarà un’altra storia. Non sono qui a pensare a questi due rigori. Per me è importante che si prepari la partita non tanto la lotteria dei rigori. Io prima della partita non studio tutti i singoli rigoristi, mi concentro sulla partita e su quelli che potrebbero essere i rigoristi durante i 90 minuti, non quelli della lotteria dei rigori. In quel caso, c’è il preparatore che mi aiuterà in quel momento specifico”. Così, Sommer, portiere della nazionale elvetica alla vigilia del match. 

Autore

Facebook
X (Twitter)