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Rassegna: Inter, le parole del vicepresidente Zanetti. Napoli, De Bruyne ha un obiettivo ben preciso

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Rassegna stampa di giovedì 7 agosto, la Roma esce malconcia dall’amichevole con l’Aston Villa. A fine gara le parole di gasperini a commentare il 4-0 finale, contro una squadra apparsa più avanti dal punto di vista della condizione: “Abbiamo trovato una squadra forte, facevamo fatica a contenerli. Bisogna guardare anche le cose buone, loro andavano forte e ci hanno creato tante difficoltà. I ragazzi a tratti hanno fatto anche delle buone cose ma questi avversari in questo momento hanno due marce in più. Devi prendere la lezione e fare meglio la prossima. Tempistiche sull’attacco? Ci sono ancora tre settimane di mercato, vedremo quello che succederà. Wesley? Non ha fatto bene. Ha sbagliato tanto sul piano tecnico, ma è un ragazzo che ha un bel motore”.

Inter, Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, ha rilasciato un’intervista

SU CHIVU- “Cercavano un profilo che fosse di casa, che conoscesse l’ambiente. Cristian è stato un mio compagno di squadra, conosce il club, ha personalità, conosce questa tifoseria. È la persona perfetta. Samuel? Sì, ci abbiamo provato, però essendo impegnato con l’Argentina, data la sua professionalità, non se la sentiva di prendere questa decisione nell’anno che porta al Mondiale”.

RIPARTIRE DA ZERO- “Bisogna sempre trovare un equilibrio, a livello economico per esempio è stata molto positiva, sono arrivate risorse necessarie per affrontare la nuova stagione. Vogliamo sempre essere competitivi e ci stiamo riuscendo. A volte vinci, altre no, ma conta mantenere alto il livello sportivo del club”.

SU INZAGHI- “In quattro anni ha fatto lavoro straordinario, il rapporto è sempre stato ottimo. Distratto? Eravamo tutti concentrati sulla finale di Champions, nessuno ha pensato a dopo. Non lo so, ma è andata così: si è parlato di questo perché abbiamo perso, ma voglio ringraziare Simone per quello che ha fatto. Personalmente ho sofferto di più la sconfitta di Istanbul contro il City”.

SU LAUTARO- “Ha un grande senso di appartenenza, sono felice per il suo percorso e mi ricorda i miei inizi. Dopo il Mondiale, è andato tutto molto veloce: finisce la partita, hai il microfono davanti a te. Lo capisco, è stato un momento così, l’importante è ricostruire: con Calhanoglu hanno anche postato una foto, le cose si risolvono parlando. Ora siamo concentrati sulla nuova stagione”. Così Zanetti a Juan Pablo Varsky, su Clank! Come riportato da Sportmediaset.

Napoli, le parole di De Bruyne a poche settimane dal via

TRA CONTE E GUARDIOLA- “Sono due modi diversi di giocare. Pep è un po’ più attento al controllo della palla e al possesso, mentre Antonio è un po’ più strutturato nel gioco e punta molto sulla mentalità. Pep lavora più sulla zona. Ci sono un paio di cose diverse, ma ogni allenatore ha i suoi principi e le sue caratteristiche”.

I MOTIVI DELLA SCELTA- “Onestamente c’erano anche altre opzioni, ma dopo aver parlato con mia moglie e i miei figli ho pensato tra me e me che questa fosse la migliore. Ho valutato tutti i fattori, lavoro e vita, carriera e futuro. Tra l’altro è la squadra che ha vinto il campionato, una squadra incredibile, e avendola sfidata in Champions so cosa si prova. Conosco i tifosi, la loro passione e il loro sostegno. Quindi Napoli mi ha trasmesso la sensazione più bella”.

OBIETTIVO- “Ho vinto 24 quattro titoli in carriera e voglio arrivare a 25, con Conte credo che ce la farò. Non ho incontrato molte volte Manna, l’ho visto in un paio di occasioni a Manchester, è venuto a casa mia, e per il resto ha parlato con i miei avvocati e cose simili. Poi mia moglie è stata a Napoli per farsi un’idea. Una procedura normale”. Così De Bruyne in un’intervista esclusiva al Corriere dello sport.

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