23/06/2021

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Rassegna: Italia, la vigilia di Barella e Locatelli. Juve-Real-Barça, la Uefa ci ripensa. Tennis, Berrettini a testa altissima. Basket, Bologna ad un passo

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Rassegna stampa di giovedì 10 giugno, giornata di vigilia per quanto riguarda la nazionale italiana di calcio, domani il debutto europeo contro la Turchia, una gara attesa da tanto tempo, soprattutto dopo il perfetto girone di qualificazione che ha portato a questa competizione. Anche l’ultima amichevole contro la Repubblica Ceca ha portato pensieri più che positivi, non solo tra i giocatori ma anche tra i tifosi, più fortunati quelli che riusciranno anche ad entrare all’Olimpico, norme anticovid permettendo. Intanto per l’occasione ha parlato Antonio Conte, dalle cui parole non solo mancate delle battute sull’Inter, in risposta alle domande proposte. Il campo, grande attesa per Barella, a proposito di Conte e per Locatelli, a proposito invece di Massimiliano Allegri, il quale lo vorrebbe alla Juventus per la prossima stagione. Juve che vede sospendere dalla Uefa il procedimento nei propri confronti, insieme a Real Madrid e Barcellona. La Champions quindi si farà dopo che Ceferin aveva promesso una battaglia che non avrebbe dovuto finire in questo modo. Andiamo a vedere i titoli dei maggiori quotidiani odierni, partendo da Gazzetta dello sport.

GAZZETTA DELLO SPORT- La rosea di questa mattina, apre come detto con le parole di Antonio Conte alla vigilia di Italia-Turchia, lui che la nazionale nel 2016 l’aveva portata ai calci di rigore contro la Germania, situazione che premiò i tedeschi che poi persero in semifinale con la Francia padrona di casa. Torniamo alle parole di Conte in prima pagina: “L’ex c.t. e tecnico nerazzurro lancia l’Italia verso l’Europeo. E spiega l’addio, scelte e progetti”. Poi l’approfondimento: “«Italia, devi crederci, col gruppo si vince. Inter, ho dato tutto. E il grazie dei tifosi vale uno scudetto. Italia? Bravo Mancini, nel suo collettivo si esaltano i singoli. Io via dai club perché stresso l’ambiente? Fa comodo dirlo…Chiedetelo ai giocatori che mi rimpiangono». Nazionale, a confronto Barella e Locatelli, protagonisti in azzurro da domani sera e intanto nelle parole di Nicola Berti e di Demetrio Albertini. Berti definisce così il centrocampista nerazzurro: «Mi assomiglia? Come spirito direi proprio di sì. Calcisticamente diversi, per centimetri, fisico e caratteristiche: lui più tecnico, io avevo più forza. Ma la voglia di vincere è molto simile: ci rivedo grinta, cattiveria. Anche lui è un combattente, che non molla mai un pallone e non tira mai indietro il piede». Albertini su Locatelli: «Da giovane era un centrale puro, lo ricordo bene, poi è cresciuto ed è diventato un centrocampista moderno che può stare dovunque. Sa giocare davanti alla difesa e anche da mezzala di impostazione, è fisico e tecnico. Ha una dimensione internazionale. Nel calcio di oggi i ruoli non sono più definiti come in passato. Negli anni 70/80 c’era il regista classico, tipo Antognoni, Giannini, Platini, e dietro di loro un mediano in copertura. Ai miei tempi prevaleva l’impostazione a due, con mediani che facevano filtro e manovra, come me, Di Biagio, Di Matteo, Dino Baggio. In epoca più recente il regista classico di una volta è arretrato, vedi Pirlo e Modric o lo stesso Xavi. Il mio gioco era più statico, di posizione, noi lanciavano in profondità. Oggi c’è tanto palleggio».

CORRIERE DELLA SERA-  Il tennis sul Corriere di questa mattina a pag. 53: “La resistenza di Berrettini. Ma alla fine si scatena l’url di felicità di Djokovic. Nadal doma Schwartzman: i due mostri domani in semifinale”. Poi l’approfondimento a cura di Marco Imarisio che racconta così il quarto di finale tra il connazionale Berrettini e Djokovic: ” Il miglior ribattitore del mondo- si legge- ha sempre risposto ben profondo alle botte di servizio dell’italiano, prendendo il comando degli scambi, rimandando indietro ogni accelerazione, con pari velocità. Per due set si è visto un Djokovic di lusso. Matteo è stato bravo a non abbattersi, continuando a picchiare con quel dritto micidiale fino a prendersi il tie-break del terzo parziale”. Basket, Bologna ad un passo dal titolo di campione d’Italia, il 3-0 parziale su Milano chiede un’altra vittoria per far si che non si giochino le altre gare restanti: “Bologna aggiunge un’altra tessera al mosaico dello scudetto e il terzo atto della finale contro Milano (76-58, ancora una volta il patatrac dell’Olimpia si è consumato nel quarto tempo) spiega che l’opera è praticamente completa. Non lo è solo per la situazione nuda e cruda — adesso la Segafredo guida 3-0 e l’AX dovrebbe inventarsi 4 vittorie di fila. Domani alle 19 si gioca, sempre a Bologna, gara 4. Dovesse vincere di nuovo la Virtus conquisterebbe lo scudetto”.