27/02/2021

ART News

Le Notizie in Tempo Reale

Rassegna: Juve di rincorsa, Costacurta apre al Derby di coppa. Olimpiadi, secondo il Cio l’Italia è fuori

3 min read

Rassegna stampa di lunedì 25 gennaio, in primo piano il campionato di Serie A ma attenzione anche alla Coppa Italia che questa settimana decreterà le 4 semifinaliste che si affronteranno a Febbraio. Come detto, in primis il campionato, nella serata di ieri si è concluso il turno numero 19, ultima gara del girone d’andata, con la vittoria della Sampdoria, sempre più orientata verso una salvezza tranquilla. Chi non è tranquillo è invece il Parma di d’Aversa, battuto 2-0 e sempre più in zona retrocessione, insieme a Crotone, Cagliari e Toro. Le zone alte della classifica vedono invece la Juventus prendere tre punti al Milan e due all’Inter, nell’attesa di recuperare la gara con il Napoli. Lotta scudetto che varia di settimana in settimana, intanto i bianconeri scalano posizioni ed iniziano a mettere pressione sulle milanesi, impegnate domani sera nel Derby, prima gara dei quarti di Coppa. Andiamo a vedere i titoli dei maggiori quotidiani odierni, partendo da Gazzetta.

GAZZETTA DELLO SPORT- Juve, Milan ed Inter sulla prima pagina odierna della rosea, i bianconeri battono il Bologna 2-0 e si prendono un appellativo molto curioso ma significativo: “Pirlo rivoluziona il centrocampo: Arthur ed il texano in goal. Bologna ko e meno 7. La Juve fa l’americana”. Derby di Coppa Italia, Milan ed Inter pronte a sfidarsi tra mille pensieri riguardanti sia il campionato ed i nuovi inserimenti, nel caso di Pioli ed il caso Maresca per Conte che rischia di costare caro ad entrambi. Si perchè se il tecnico si prepara ad una squalifica esemplare (probabilmente 2 turni), anche il fischietto di Napoli si aspetta un provvedimento, causa recidiva in merito ad alcune scelte definite discutibili, sia con l’Inter che con altre squadre: “Cartelli, rigori e…tutti i fischi che fanno discutere”.

CORRIERE DELLA SERA- Sul Corriere della sera di questa mattina una lunga intervista ad Alessandro Costacurta, in occasione del Derby di Milano, in programma domani sera, come sopra riportato. Andiamo a vedere che cosa ha detto l’opinionista Sky, in merito alle possibilità delle due squadre, a fronte di un periodo decisamente altalenante: “Sabato difficile? «È vero, ma finisce qui. Un fatto occasionale. Non l’inizio di un’involuzione. Il calcio, ai tempi del Covid, è mutevole. Prima del derby con la Lazio avevo individuato nella Roma e nella Juventus le più in forma e in quel weekend hanno perso tutte e due malamente. Questo per dire che bisogna andarci cauti con i giudizi. E poi, se permette, aggiungerei un’osservazione». Prego…«So per esperienza che cosa vuol dire giocare un derby e qualcosina, seppure inconsciamente, le due squadre lo hanno sacrificato alla sfida di domani sera».

REPUBBLICA- Cambiamo argomento, a pag. 33, Matteo Pinci si occupa delle prossime Olimpiadi di Tokyo, con la spinosissima questione che riguarda la partecipazione o la non partecipazione italiana ai prossimi giochi olimpici: “Italia fuori. Il Cio ha già la sua scelta”. E ancora: “Mercoledì l’annuncio: il Coni sarà sospeso. Serve un decreto legge sull’autonomia”. Cosa potrebbe succedere: “La campana suonerà alle 17.30 di mercoledì– si legge- ma la decisione è stata presa. Il Comitato Olimpico internazionale ha pronto il documento di sospensione del Coni: un atto che per l’Italia non ha precedenti e che impedirebbe agli atleti azzurri di gareggiare alle Olimpiadi di Tokyo al via il 23 luglio sotto la bandiera del nostro paese. Non l’unica conseguenza, certo la più umiliante, che equipara l’Italia a paesi come la Bielorussia di Lukashenko e la Russia degli scandali doping”. La motivazione: “La riforma dello sport nata due anni e tre mesi fa sotto il governo Lega-M5s-prosegue il quotidiano- ha creato un vulnus che la contro riforma Spadafora non ha sanato. Un aspetto tutt’altro che trascurabile, per i vertici dello sport mondiale: il Coni ha perso la sua autonomia. Almeno secondo la Carta Olimpica, come ha ricordato il presidente del Cio, Thomas Bach in due lettere inviate al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e rimaste senza risposta. Lettere partite da Losanna il 14 ottobre e il 2 dicembre. Un incipit formale, che anticipava però frasi forti. A causa della riforma infatti, “sfortunatamente, al Coni non è consentito di rispondere in pieno del suo ruolo di Comitato olimpico e di operare in accordo con la Carta Olimpica”.