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Rassegna: L’Italia parla inglese ma con il tricolore sulle spalle, Mancini e Berrettini per la storia. Gigi Riva, le sue parole alla vigilia del grande evento

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Rassegna stampa di sabato 10 luglio, è il giorno della vigilia della finale di Euro 2020, l’Italia riassapora questa giornata dopo 9 anni dall’ultima volta, quell’Italia-Spagna a Kiev che è meglio non approfondire troppo per scaramanzia. Domani sera la scaramanzia non conterà più, conterà solo il campo, 90 minuti oppure 120, non si sa, prepariamoci ad ogni evenienza. La curiosità ad oggi sta tutta nel conoscere le condizioni dei giocatori azzurri, usciti malconci dalla gara con la Spagna, una battaglia durissima ma che comunque ha garantito un giorno di riposo in più ai giocatori rispetto agli inglesi che hanno giocato la sera dopo, sempre per 120 minuti. La vigilia storicamente è un giorno che lascia spazio a pronostici e dichiarazioni, utile a cercare di capire le sensazioni soprattutto di chi ha già vissuto in passato momenti del genere. È il caso ad esempio di Gigi Riva, il quale ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica, esprimendo il proprio pensiero a riguardo. Andiamo a vedere i titoli dei maggiori quotidiani odierni, partendo da Gazzetta dello sport.

GAZZETTA DELLO SPORT- La rosea di questa mattina dedica si spazio alla finale di domani sera ma in condivisione con la finale di tennis di Wimbledon, si perché ad affrontare il numero 1 al mondo Djokovic ci sarà Matteo Berrettini, fantastico in semifinale contro Hurkacz, capace di vincere addirittura 3 set ad 1. Domani alle 15 il grande evento, senza dire altro, in favore alla scaramanzia, come sopra riportato. Intanto Berrettini ha ricevuto dalla Figc l’invito a partecipare alla finale di Wembley tra Italia ed Inghilterra ma potrà esserci solo nel caso non arrivi la vittoria contro Djokovic. Dovesse vincere, sarebbe obbligato a partecipare in serata al galà dedicato proprio ai vincitori del torneo su erba: “Wimbledon e Wembley”. E ancora: “Domenica mai vista, ci giochiamo due super finali. Berrettini, sfida storica a Re Djokovic. In 144 anni Matteo è il primo italiano ad arrivare in fondo sull’erba dello slam più prestigioso”. “Nazionale, così mancini mette la regina sotto scacco. Contro l’Inghilterra niente cambi”.

REPUBBLICA- Come sopra riportato, su Repubblica una lunga intervista a Gigi Riva, il quale parla ovviamente della nazionale italiana: «Questa è una squadra per la quale mi viene subito un aggettivo che in fondo la riassume perfettamente: bella. Credo che dica tutto. Vittoria? Vedo volontà ferrea, voglia di fare, un gruppo unito, un bell’ambiente e una squadra convincete. E perché gioca davvero bene. Mi colpisce. Questi giocatori hanno evidente consapevolezza delle proprie capacità. Sanno di essere superiori, come squadra, e quando vanno in campo hanno la determinazione di chi non dubita di se stesso. Io credo che incida di più questo straordinario senso di sicurezza. Sono al massimo del rendimento, in questa fase della loro storia in Nazionale, e non hanno bisogno di nasconderlo a nessuno, senza che questo sconfini in presunzione»

CORRIERE DELLA SERA- Sul Corriere della sera di questa mattina si accendono le luci su Londra ma non solo sulla finale degli europei, come sopra, ci sarà un’altra finale, alle 15, quella tra Berrettini e Djokovic, a pochi km di distanza da Wembley: “Londra chiama Italia”. Titola così il quotidiano di questa mattina che poi approfondisce con Gaia Piccardi: “Magico Berrettini, osa sfidare Djokovic: «Porterò il tricolore, mi aiuterà a crederci».

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