22 Gennaio 2021

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Rassegna: Milan, si lavora alle firme pesanti. Champions, l’ora della verità. Maradona, è mistero

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Rassegna stampa di martedì 1 Dicembre, stasera si parte con l’Europa, quinto turno, Inter e Atalanta impegnate rispettivamente contro Borussia Monchengladbach e Midtjylland, le due squadre nerazzurre vivono un periodo diametralmente opposto in Europa, Conte dovrà vincere a tutti i costi per non abbandonare con un turno di anticipo e per non veder sfumare l’occasione di qualificarsi almeno ai sedicesimi di Europa League. Ma i miracoli sportivi a volte accadono, l’Atalanta, altra protagonista di questa sera, lo scorso anno perse le prime tre, pareggiò la quarta e vinse le ultime due, qualificandosi con 7 punti, per poi arrivare ai quarti di finale. Conte sa bene che senza retorica dovrà giocarsi due finali, la prima stasera e la prossima contro lo Shakhtar il 9 dicembre. Atalanta un po’ più tranquilla ma comunque attenta, la situazione nel gruppo è ancora di stallo ma anche in questo caso sarà obbligatorio vincere. Andiamo a vedere i titoli dei maggiori quotidiani di oggi.

GAZZETTA DELLO SPORT- La rosea di questa mattina apre con il Milan in prima pagina per la questione legata ai rinnovi contrattuali, i quali diventano sempre più pesanti in virtù del fatto che la squadra ha abbandonato il sesto posto della scorsa stagione per piazzarsi prepotentemente in testa, alzando così il livello delle richieste di ingaggio: “Ci mettiamo la firma”. Così il quotidiano che poi approfondisce a pag. 2 con Carlo Laudisa: Donnarumma vuole restare: la trattativa per il rinnovo è slegata dal futuro del fratello Antonio. A dicembre vertice per Calhanoglu. Lavori in corso per prolungare Kessie”. In ogni caso lo stallo non sarà facilmente risolvibile, la situazione paradossalmente si complica per entrambe le parti, dal momento in cui la squadra inizia a vincere, cambiando di fatto prospettive, idee e richieste. Il caso più difficile riguarda appunto Calhanoglu, la cui richiesta di 7 milioni di euro “spaventa” un po’ il Milan, più che altri per il precedente che andrebbe a crearsi nei confronti degli altri giocatori.

CORRIERE DELLO SPORT- Il giallo di Maradona sulla prima pagina del Corriere odierno, in taglio alto la crisi della figlia, pronta a sfogare il proprio pianto per quanto si presume possa essere accaduto al padre, prima di morire: “Maradona, una denuncia riaccende il giallo. «È morto in crisi d’astinenza»”. Il legale dell’infermiera accusa: “Sette giorni prima del decesso cadde e battè la testa, ma nessuno intervenne. Allo stadio le lacrime della figlia Dalma. A pag 2 l’approfondimento a cura di Massimo Basile: “Indagato il medico ma attorno alla triste vicenda di Maradona si muovono personaggi enigmatici e sono tanti dettagli che non tornano”. E ancora: “La crisi d’astinenza, il colpo alla testa una settimana prima del decesso, una condizione di semi-prigionia. «Lo hanno lasciato morire da solo». E a rendere ancora tutto più amaro ci ha pensato l’ex presidente del Napoli Ferlaino, colui che portò l’argentino in Italia, acquistandolo dal Barcellona. Ferlaino ha risposto alle discutibili parole di Cabrini (Se avesse giocato a Torino Maradona non sarebbe morto)con un’altra frase più o meno dello stesso livello, se non peggiore: «E quel giocatore della Juve che si è suicidato? Al Napoli non sarebbe successo. Cabrini ha detto sciocchezze». Il riferimento di Ferlaino è molto probabilmente legato al tentato suicidio di Pessotto, il quale dopo essere stato curato riuscì a riprendersi. Si può dire che nella frase del presidente sia contenuto un dramma nel dramma.