Rassegna: Mondiale, si parte. Questa sera la prima gara del gruppo A. Infantino, le prime sensazioni. Milan, Tare lascia con orgoglio
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Rassegna stampa di giovedì 11 giugno, mondiali, oggi si parte. Tutto pronto per la partenza del World Cup 2026, oggi alle 21, dopo la cerimonia inaugurale, in campo Messico e Sud Africa per il gruppo A. Venerdì alle 4, ore italiane Corea del Sud-Repubblica Ceca, mentre alle 21 Canada-Bosnia. Gli Stati Uniti debutteranno sabato alle 3 del mattino contro il Paraguay. E nella giornata di ieri le parole del presidente Infantino in conferenza stampa, come riporta Sportmediaset.
SU TRUMP- “Senza l’apporto del presidente Donald Trump sarebbe stato “impossibile” organizzare un Mondiale negli Stati Uniti. Ho un ottimo rapporto con lui. Ne sono molto contento. L’ho conosciuto durante il suo primo mandato e ora, in questo secondo mandato, lavoriamo a stretto contatto. Senza il suo impegno e il suo coinvolgimento, credo che sarebbe stato, semplicemente, impossibile organizzare un Mondiale negli Stati Uniti. Non mi pento di questi Mondiali. Se volete criticare il sottoscritto fatelo pure. Ma, per favore, promuovete il fatto che il calcio unisce il mondo”.
SENSAZIONI- “Assegnazione? Nessun pentimento. Sono abituato ad affrontare i problemi: spero sempre che non ce ne siano, ma tant’è, è con questo che dobbiamo fare i conti. Alcuni provengono dagli Stati Uniti, altri dal Canada, altri ancora dal Messico. Speriamo di poterli risolvere tutti. Probabilmente no, ma facciamo comunque del nostro meglio. Sono felice che l’Iran sia al Mondiale e orgoglioso del lavoro fatto dalla squadra Fifa perché questo fosse possibile. Abbiamo dovuto affrontare circostanze particolari sulle quali noi non avevamo alcuna influenza. Quando sono andato a trovare a marzo la nazionale iraniana ad Antalya, qualcuno mi ha detto che non avrebbero potuto venire al Mondiale. Io risposi che si erano qualificati, e sarebbero venuti. Così é stato. Ero pronto a guidare personalmente il bus da Teheran, ma non é stato necessario: l’hanno guidato da soli. Ora giocheranno, in un’atmosfera che sperso sia speciale”.
Milan, Tare lascia con orgoglio il ruolo di ds rossonero
SUL PERCORSO- “Ho accettato questo invito con grande piacere e onore perché, quando sono arrivato l’anno scorso, il primo incontro l’ho fatto con voi e ho ricevuto subito quello che ho sempre amato: l’amore per questa maglia e questi colori. Mi sento un po’ in colpa perché, all’ultima giornata, non ce l’abbiamo fatta a portare il Milan in Champions però una cosa rimane: il Milan è più grande di tutti quanti. E anche se è stato per un anno, per me è stato un grande onore lavorare per questo club e sarete nel mio cuore ovunque sarò”. Così l’ex ds Igli Tare, ospite della cena di fine stagione del Milan Club Old Clan.
