Rassegna: Nations, la situazione dopo i primi due turni, appuntamento ad ottobre. Cagliari, un nuovo arrivato. Sinner, parla Cahill
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Rassegna stampa di mercoledì 11 settembre, si chiude la prima sessione di gare di Nations League, molto bene gli azzurri che con la doppia vittoria contro Francia ed Israele si portano subito al comando con 6 punti. Nella giornata di ieri 2-2 tra Olanda e Germania, mentre l’Inghilterra supera 2-0 la Finlandia. Anche il Portogallo in testa con 6 punti, così come Danimarca, Georgia, Grecia, Svezia e Romania. Prossimo appuntamento il 10 ottobre, giornata in cui l’Italia affronterà il Belgio.
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SODDISFAZIONE- “Firmare per il Cagliari è stato bellissimo, emozionante. Sono stati due mesi molto difficili: l’attesa è stata lunga, anche mentalmente non è stato facile. Però alla fine ce l’abbiamo fatta ed è quello ciò che conta. Tutto l’ambiente Cagliari mi è stato fortemente vicino: l’affetto dei tifosi, quello dei compagni in questi mesi è stato molto importante per me. Non ho mai pensato che la trattativa potesse non andare a buon fine: ringrazio la Società, il presidente Giulini, il direttore Bonato. Ringrazio tutti i tifosi del Cagliari per l’affetto che mi hanno dato, vi aspetto domenica allo stadio. Ho trovato un gruppo molto forte, di sani principi, dove ognuno cerca di dare una mano al proprio compagno. Solo seguendo questa strada si riescono a fare cose importanti. Ho iniziato subito a lavorare con la squadra e mister Nicola: è un allenatore molto forte, che sa trasferire bene al gruppo le sue idee. Ha un gioco aggressivo, mi piace tanto”. Parole di Gianluca Gateano ai canali del club, ultimo rinforzo della campagna acquisti del Cagliari.
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LA SITUAZIONE- “La mia reazione alla vittoria di Sinner è piuttosto simile a quella di un uomo anziano molto esausto. Nel team di Jannik io non sono l’allenatore più importante, che è Simone Vagnozzi, ma sono quello che ha più esperienza. Negli ultimi quattro mesi sono successe tante cose all’interno del gruppo e molte di queste sono ricadute sulle mie spalle. Ho cercato di mantenere il senso delle cose e il focus di Jannik su quelli che erano i nostri obiettivi. Gli ripetevo in continuazione che non aveva fatto nulla di sbagliato e che qualunque cosa fosse successa sarebbe dovuto rimanere con la testa alta. Anche prima della finale gli ho detto che il modo in cui si è comportato nelle ultime settimane ha mostrato onestà e resilienza, deve essere molto orgoglioso di sè”. Così il coach australiano, come riportato da Sportmediaset.
