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Rassegna: Nations, stasera si gioca. Spalletti alla vigilia nasconde la formazione e poi ricorda Bruno Pizzul

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Rassegna stampa di giovedì 20 marzo, Nazionali, Nations League, al via i quarti di finale con l’Italia impegnata tra andata e ritorno contro la Germania. Oggi il primo dei due match allo stadio Meazza di Milano, appuntamento alle 20:45. Germania-Italia si giocherà invece domenica 23 marzo alla stessa ora. Le altre gare dei quarti: Spagna-Olanda, Portogallo-Danimarca e Francia-Croazia. Le semifinali si giocheranno poi a giugno. In programma anche le gare di qualificazione al turno uno. E nella giornata di ieri le parole di Spalletti in conferenza stampa. 

UNA SFIDA AFFASCINANTE- “Per i trascorsi, perché sono due nazionali fortissime, lo sono sempre state, e per la tipologia dei risultati che sono venuti fuori: hanno dato forza al fascino di questa partita. Sono convinto che sarà una bella gara, che entrambe giocheranno per vincere, a viso aperto. È chiaro che, se non saremo bravi nella gestione di alcune fasi della partita e dovremo rincorrere sempre, sarà molto difficile poterne uscire in maniera positiva. Per andremo a giocare la nostra gara, loro ci metteranno la qualità che hanno: in alcuni momenti saremo costretti a scegliere come starci in questa qualità che esibiranno. Noi comunque vogliamo vincere: staremo a vedere”.

RICCI E ROVELLA IN MEDIANA- “Sono un po’ diversi, ma entrambi sanno giocare a calcio. Sono tutti e due bravi nella gestione e nella regia della squadra. Ricci, anche per come è stato impiegato ultimamente, è un po’ più mezzala: si inserisce di più. Rovella è più mediano, è più quello che fa una riga per terra e se la gente vuole andare oltre gli viene il sangue agli occhi. Diventa tignosissimo. Non vi dico chi gioca, meglio se si aspetta l’allenamento: ho tanti dubbi, perché ho 23 calciatori forti. Il mio dubbio è su tutti, però al contempo mi fa stare tranquillo quando uno va a casa perché sono convinto che l’altro mi riuscirà a dare quello che desideriamo”.

IN RICORDO DI BRUNO PIZZUL- “È un ricordo che faccio con piacere. Con la sua voce riusciva a portare qualcosa dentro tutti quelli che erano a casa, facendo vivere la partita in maniera molto più diretta. Aveva questa qualità nel saper leggere e descrivere le azioni. Era lui a dare volume, era l’attaccante che salta l’uomo dei telecronisti del suo tempo. Quando accelerava con la voce c’era sempre da aspettarsi qualcosa che poteva essere la soluzione per vincere la partita. È stata una perdita di quelle che ricorderemo per tutta la vita”.

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