Rassegna: Nazionali, occhi puntati su Norvegia-Israele. Poi gli azzurri già consapevoli. E a tal proposito le parole di Pastorello
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Rassegna stampa di sabato 11 ottobre, Questa sera tocca alla nazionale di Gennaro Gattuso, a Tallin gli azzurri affronteranno l’Estonia, più indietro in classifica rispetto all’Italia. Dall’altra parte Norvegia-Israele, gara che potrebbe dire molto sul cammino di Donnarumma e compagni, i quali al fischi d’inizio conosceranno già il risultato di Oslo, match in programma alle 18. Classifica: Norvegia 15, Israele e Italia 9 Estonia 3 e Moldova 0.
E della nazionale italiana ha parlato anche Pastorello
SULLA NAZIONALE- “Spalletti è uno dei migliori allenatori internazionali e anche lui non è riuscito a districare la matassa. Il compito di Gattuso è davvero arduo, ha tantissime pressioni perché non possiamo permetterci di non partecipare al terzo mondiale di fila, sarebbe veramente una tragedia. La squadra ha delle carenze ed è un dato di fatto, ma non voglio pensare che siano tali da non farci andare ai Mondiali. A Gattuso faccio un grosso in bocca al lupo, sono sicuro che saprà dare ciò di cui l’Italia ha bisogno”.
SUL CALCIOMERCATO- “È stata la nostra ventinovesima stagione ed è stata la migliore in assoluto per numero di trasferimenti e la seconda per milioni di euro mossi. Avvicinarsi e superare i numeri del 2021 (quando Pastorello vinse il premio per il miglior agente dell’anno ai Globe Soccer Awards, ndr) è motivo di orgoglio. Questo é un lavoro che logora, che obbliga a uno stress mentale e fisico di cui la gente a volte non si rende conto. Si lavora 365 giorni all’anno, sette giorni su sette”. Così Federico Pastorello sull’ultima sessione da record di mercato per P&P Sport Management, la società che fa capo all’agente, in un’intervista rilasciata a Sportmediaset.
Milan, Ibra a parlato a Gazzetta dello sport
SUL PRESENTE- “La società ha aggiunto quello che mancava, adesso c’è una figura che sta sempre a contatto con giocatori e allenatore, è Igli Tare e lo fa bene. Io vengo qui a Casa Milan, a volte vado a Milanello: parlo tutti i giorni con Furlani e con Gerry che è molto coinvolto, studiamo cosa serve per migliorare il Milan, facciamo delle strategie, alla fine decide Gerry, però si fida molto di chi è in società. E poi sono coinvolto anche nella parte corporate e nell’area entertainment di RedBird. Sono una persona che, se non conosce una cosa, sta zitta, guarda e impara. Certo in altre aree ho più esperienza e parlo di più, o molto di più”.
SUL MILAN DI OGGI- “Il Dna del Milan è vincere, soprattutto in Europa, e là dobbiamo tornare. Nessuno vuole cambiare il Milan, la sua cultura o la sua tradizione. Anche perché le do una regola: nessuno cambia il Milan, è il Milan che cambia te. A Milanello senti profumo di vittoria, dopo che sei stato lì non resti lo stesso calciatore. A Milanello, dal cuoco al giardiniere tutti fanno in modo che Allegri e la squadra possano esprimersi al meglio”.
