Rassegna: Nazionali, resta solo il sorteggio poi la preparazione per marzo. Derby di Milano, la parola a Tare e a Bastoni
2 min read
Rassegna stampa di mercoledì 19 novembre, ultimo turno di qualificazione ai prossimi mondiali, andiamo a vedere i risultati delle gare di ieri sera: Kosovo-Svizzera 1-1; Svezia-Slovenia 1-1; Bielorussia-Grecia 0-0; Scozia-Danimarca 4-2; Bulgaria-Georgia 2-1; Spagna-Turchia 2-2; Austria-Bosnia 1-1; Romania-San Marino 7-1; Belgio-Liechtenstein 7-0; Galles-Macedonia del Nord 7-1. Giovedì il sorteggio con la grande attesa per l’Italia di Gattuso.
Milan le parole di Tare Intervenuto al Social Football Summit
SULLO SCUDETTO- “Sarei un bugiardo a dire ‘non voglio vincere lo Scudetto’. Per conquistarlo, penso che il percorso più corto sia attraverso tante sfumature, e il progetto tanto radicale, abbiamo portato 19 giocatori e ne abbiamo mandati via 23. Siamo sulla buona strada, ho il desiderio di vincere qualche trofeo importante con questo club glorioso. Dobbiamo essere umili. Ibra? A stare con lui ti diverti sempre”.
SENZA COPPE- “Ci sono stati tanti cambiamenti, ma abbiamo la possibilità durante la settimana di lavorare sui dettagli, cosa che giocando in Europa è impossibile. Possiamo gettare le basi per un futuro prossimo. Lazio? Eravamo una famiglia. C’era un senso di appartenenza importante, i risultati si sono confermati attraverso questa gestione e mi piace tanto riproporla al Milan. Quest’anno sono contento perché si è creata un’empatia molto grande con tutte le persone che lavorano a Milanello, ma anche tra staff e giocatori. Allegri? Ci sentiamo parecchie volte, abbiamo un grande rapporto con lui. Max trasmette emozioni al gruppo”.
Inter, in vista del derby le parole di Bastoni a Undici
SU CHIVU- “Ha avuto un approccio molto positivo. È una persona valida, un ragazzo eccezionale che ha tanta voglia di lavorare. Ci trasmette le cose nella maniera giusta e ha colto perfettamente il modo migliore di entrare nel gruppo”.
SUL SUO RUOLO- “Nell’immaginario collettivo il difensore difende e basta, ma non è il mio caso. Mi piace fare molto altro, mi viene naturale. Sono schemi che ci vengono in modo naturale e che il tempo ha elevato all’ennesima potenza. Io mi reputo un giocatore intelligente, capace di leggere bene le situazioni. Inizio sempre in difesa, poi in partita mi muovo in base a ciò che serve”.
COSA SERVE- “Un giorno sei fortissimo, quello dopo sei scarso. Ogni domenica devi dimostrare quello che vali. L’esperienza mi ha insegnato che serve equilibrio. Non ho mai sentito la pressione. Vivo tutto con la gioia di fare ciò che mi piace. Mi basta la famiglia, che mi dà la giusta leggerezza”.
