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Rassegna: Parlano Maignan per il Milan e Berlusconi per il Monza. Calciomercato, tutto sulla trattativa Lukaku-Chelsea-Inter

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Rassegna Stampa di martedì 31 maggio, il calcio giocato si ferma, è tempo di riflessioni come quella di Maignan, portiere rossonero assoluto protagonista della stagione rossonera, culminata con lo scudetto numero 19. Le parole del portiere a Gazzetta dello sport. 

RAPPORTO CON PIOLI- “Con il mister si può dialogare, mi dà consigli dal punto di vista tattico e a volte gli propongo spunti e alternative. Quando l’Inter è inciampata a Bologna abbiamo capito che per loro era finita perché noi eravamo focalizzati solo su noi stessi. E questo pure grazie a loro: dopo lo 0-3 subito in Coppa Italia avevamo il coltello tra i denti, quella sconfitta ci ha molto motivati…”.

MOTIVAZIONI- “Sono venuto al Milan per scelta professionale, per lavorare e giocare il mio calcio. Non sono venuto per prendere il posto di Donnarumma oppure per farlo dimenticare, non ho sentito alcun tipo di stress al riguardo. Certo, sapevo che i tifosi non mi avrebbero fischiato ma la verità è che qui mi sono sentito subito a casa”.

RIFLESSIONI- “Sul momento, a Reggio Emilia, ho creduto che fosse più intensa l’emozione vissuta per la vittoria della Ligue 1 con il Lilla. Ma quando ho visto cosa è successo in piazza Duomo il giorno della festa scudetto ho sentito che era veramente una cosa incredibile, da pazzi”.

OBIETTIVI FUTURI- “Ora voglio fare sempre meglio anche in Champions perché non la vinciamo da troppi anni. È un mio obiettivo riportare il Milan ai vertici anche in Europa, dove gli spetta”.

Berlusconi tra Milan e Monza, il presidente della neopromossa tra il Tg5 e Retequattro chiarisce un concetto importante in merito al futuro della squadra

CHAMPIONS E SCUDETTO- “Champions e scudetto per il Monza? La mia era una boutade. Io voglio sempre vincere, quindi…”.

SFIDA AL MILAN- “Non saprò dove sarà il cuore, ci penserò”.

PROGETTO- “La Champions non è nei nostri piani, nel nostro piano c’è comportarci bene nel campionato di serie A restando nelle parti alte della classifica. Per vincere servono investimenti folli? No, non è vero, noi siamo sempre riusciti a fare degli investimenti ma non folli”.

DISCIPLINA PRIMA DI TUTTO- “Barba e tatuaggi? Per qualcuno abbiamo fatto un’eccezione perché ha promesso di farlo se andavamo in Serie A. Adesso siamo in Serie A e si deve tagliare la barba. Colpi di mercato? Non credo, abbiamo una squadra che ha soprattutto una tecnica di gioco che io ho suggerito, molto efficace”.

Calciomercato, Lukaku torna al centro della trattativa con i nerazzurri come nel 2019, quando l’Inter lo prelevò dal Manchester United per volere di Antonio Conte

VOGLIA DI TORNARE- Romelu Lukaku vorrebbe tornare all’Inter, per questo, come riporta Sportmediaset, già oggi il suo legale di fiducia, Sebastien Ledure, potrebbe incontrare la dirigenza inter per capire se ci sono margini utili per vestire nuovamente la maglia nerazzurra.

SITUAZIONE ECONOMICA-  Il belga sarebbe disposto a ridursi lo stipendio, attualmente fissato a 12 milioni di euro netti più 3 di bonus dal Chelsea, sino a scendere verso i 7-9, che comunque sono oltre il limite imposto di Marotta.

SUL TRASFERIMENTO- Sempre secondo quanto riportato da Sportmediaset, il chelsea dovrebbe per forza di cose aprire a un prestito oneroso (non biennale, visto che da luglio saranno proibiti per gli over 21) con diritto di riscatto ed è questo il vero passo che l’Inter si aspetta da Lukaku, ovvero forzare l’uscita dai Blues. La nota difficoltà a trattare con Marina Granovskaia spaventa relativamente dato che, dopo la cessione del club, sembrerebbe in uscita ma in realtà va soprattutto capito cosa vorrà fare il nuovo proprietario Boehly.

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