Rassegna: Supercoppa, tutto pronto per Inter-Atalanta. Milan, Conceicao pronto al debutto. Volley, le parole di Velasco
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Rassegna stampa di giovedì 2 gennaio, Supercoppa Italiana a Riad, in Arabia Saudita, due semifinali in programma per poi accedere alla finale del minitorneo. Giovedì 2 gennaio alle 20 Inter-Atalanta, venerdì alla stessa ora Juventus-Milan. Chi vince si affronterà nel match in programma lunedì 6 gennaio. E alla vigilia le parole di Inzaghi, al torneo come come campione d’Italia.
QUI INTER- “Erano altri tempi, da lì in avanti hanno fatto tre mesi e mezzo alla grande. Li conosciamo hanno forza fisica e qualità, servirà una grande Inter per batterli”. Il tecnico interista parla della forma della squadra: “Stiamo bene anche se abbiamo problemi in difesa, metteremo comunque in campo una formazione competitiva. Teniamo a questo trofeo”. Infine, sugli obiettivi del nuovo anno: “Non cambiano, sono uguali a quelli di quando ero arrivato qui: vincere più trofei possibili”. Così Inzaghi, domani si gioca Inter-Atalanta, la prima delle due semifinali. Così Inzaghi alla vigilia della gara con l’Atalanta in programma stasera alle 20.
QUI MILAN- “Ho trovato una squadra umile, che vuole imparare e capire cosa vuole il nuovo allenatore. Questo è fondamentale, è la base per un lavoro di qualità. Abbiamo avuto poco tempo per lavorare, chiaramente, ma ho voluto essere subito incisivo per essere competitivo già da domani e vincere subito. Avrei voluto avere più giorni per lavorare e tutti i giocatori disponibili, ovviamente, ma sapevo quello che avrei trovato quando mi hanno chiamato. Non può essere un alibi. Dobbiamo affrontare la sfida a testa alta, abbiamo ancora un paio di allenamenti per prepararla al meglio e cercare di vincerla”. Conceicao pronto al debutto contro la Juventus.
Volley, a Repubblica le parole di Velasco sulle ambizioni future
OBIETTIVI- “Vorrei vincere il Mondiale, sarebbe una roba incredibile. Ma sarà difficile, l’ho già vissuto dopo il 1990. Non è colpa di nessuno, però dopo che hai vinto è complicato riuscirci subito di nuovo. Basta pensare alla storia: dalla Polonia all’Olanda ci sono nazionali che dopo un trionfo sono sparite per anni”.
COSA SERVE- “Bisogna pensare che abbiamo perso, fissando insieme una data, fissandola tra pochissimo, come punto da cui tirare una riga. Da lì non si festeggia più, non si ritirano più premi, non se ne parla più. Nemmeno nelle interviste”.
RIFLESSIONI- “faccio parte della generazione di rottura, quella degli anni Sessanta, quando contestavamo il sistema. Anche allora gli adulti criticavano tante cose che, secondo loro, ci avrebbero reso peggiori. Ora non so se il web aumenta la stupidità, ma so che aumenta la possibilità di accedere a certe cose, di imparare a farle, di esprimerti se vuoi cantare o suonare. Trovo ingeneroso dire che i giovani hanno poca voglia di fare: il problema è che fanno troppe cose, il corso di inglese, l’allenamento sportivo, lo studio, e hanno poco tempo davvero libero, per la noia e l’ozio creativo. Ma soprattutto penso che a essere cambiati siano i genitori”. Così Velasco a Repubblica come riportato da Sportmediaset, il tecnico della nazionale femminile di volley tra ricordi e sogni per il futuro.
