1 Ottobre 2020

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Referendum costituzionale: voto a novembre

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Dopo il via libera della Cassazione al referendum sulla riforma costituzionale, avente ad oggetto disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione, Renzi, ospite della Festa dell’Unità di Bosco Albergati, nel Modenese, confessa che bisogna comunque darsi molto da fare.

Secondo il premier, se il referendum per cui i voterà a novembre, passa, i 500 milioni risparmiati sui costi della politica dovrebbero essere convogliati sul fondo della povertà per darli ai cittadini che non ce la fanno, inoltre, bisognerà concentrarsi sul tema delle pensioni, perché in passato si è intervenuto con l’accetta e le pensioni minime sono troppo basse. Quindi deve esser chiaro che dovremo trovare risorse in più per le pensioni”.

Infine la confessione:”Ho sbagliato a personalizzare troppo la consultazione, questo referendum non è il mio referendum, perché questa riforma ha un padre che si chiama Giorgio Napolitano. Ho fatto un errore a personalizzare troppo, bisogna dire agli italiani che non è la riforma di una persona, ma la riforma che serve all’Italia”.

Tanto è stato fatto secondo Renzi e qualcosa è oggettivamente iniziato a cambiare grazie al Pd, per cui “in questo Paese abbiamo qualche diritto in più e qualche tassa in meno”. 

Da quanto trapelato da Renzi la data per il voto degli elettori potrebbe essere fissata nel mese di novembre,  quindi comincia a concretizzarsi il periodo fissato in  precedenza in una domenica tra il 2 ottobre e l’11 dicembre.