19 Gennaio 2021

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Reggio Calabria, arrestato il cugino della coppia assassinata mentre raccoglieva le olive

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A un mese dal duplice omicidio dei coniugi Giuseppe Cotroneo e Francesca Musolino, i pm della Procura di Reggio Calabria chiudono il cerchio su Francesco Barillà, 65 anni, cugino e vicino di casa della coppia. I carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere ai danni dell’uomo. Marito e moglie vennero uccisi il 9 dicembre a Calanna in provincia di Reggio Calabria a colpi di fucile mentre raccoglievano le olive. Il movente sembrerebbe legato a dissidi sulla proprietà del terreno.

Per gli investigatori ci sono “fondamentali ed imprescindibili” elementi probatori contro Francesco Barillà, ritenuto l’autore del delitto. L’uomo avrebbe sparato con il proprio fucile, detenuto legalmente e compatibile con alcuni bossoli lasciati sul luogo del delitto. Non tutti quelli sparati sono stati trovati vicino ai corpi di Cotroneo e Musolino. Altri bossoli, infatti, erano a casa dell’arrestato vicino al suo fucile semiautomatico che è stato sequestrato dai carabinieri. Gli accertamenti tecnici condotti dagli esperti dell’Arma del Racis di Roma e del Ris di Messina hanno consentito di appurare che chi ha sparato ai due coniugi lo ha fatto proprio con l’arma di Barillà i cui movimenti, quella mattina, sono stati ricostruiti dal pm Modica grazie ai filmati estrapolati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Oltre ad essere parente delle vittime, l’arrestato era confinante dei terreni di Cotroneo e Musolino. Ed è proprio una questione di vicinato che gli inquirenti sospettano essere il possibile movente del delitto.

Dopo essere stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Villa San Giovanni e del comando provinciale, Barillà stamattina all’alba è stato accompagnato nel carcere di Reggio Calabria – Arghillà e presto sarà interrogato dal giudice per le indagini preliminari che ha firmato il suo arresto.